Teuco: sempre più brutte le prospettive future

Nessuna risposta concreta per i lavoratori della Teuco, la nota ditta di arredo bagno di Montelupone, né dall’azienda né dalla Regione. In una conferenza stampa le organizzazioni sindacali hanno fatto il punto della situazione: stipendio di aprile pagato entro il 30 di giugno ma nessuna data certa per il saldo delle competenza di maggio e giugno né per quei lavoratori che debbono usufruire ancora di tre settimane di ferie. Inoltre il fondo di previdenza di categoria è da ottobre che non viene versato. Non c’è traccia, si è lamentato Giuliano Caracini della Cisl, del piano industriale e, ciliegina sulla torta, all'azienda è stata rifiutata da parte delle banche la richiesta di un credito di un milione e 200.000 euro per risolvere alcuni problemi. Con tutto ciò, dopo l’assemblea di martedì mattina, i dipendenti, reduci da quattro giorni di auto sospensione dall’attività, hanno deciso di ritornare al loro posto di lavoro chiedendo però che siano messi almeno nelle condizioni di lavorare, cioè che venga loro dato il materiale per riattivare la produzione. Infatti ad oggi la Teuco ha circa 40 giorni lavorativi in portafoglio, cioè una produzione che non può essere del tutto soddisfatta. Inadempiente è anche la Regione Marche, hanno ribadito le organizzazioni sindacali, “perché nell’accordo, firmato a dicembre scorso, si prevedeva un piano di  formazione e di reintegro dei lavoratori interessati che non è mai partito.”

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