Tribunale Macerata dà ragione all’ex sindaco Fabio Corvatta, fanno fede gli atti del Comune

L'ex sindaco di Recanati Fabio Corvatta, dirigente medico all'Area vasta 8 di Civitanova Marche, non dovrà restituire 134 mila euro all'Asur per rimborsi di stipendi pagati dall'ente in relazione ai suoi giorni di assenza dal lavoro per impegni istituzionali legati alla carica.

Il giudice del lavoro di Macerata, Giovanni Iannielli, ha infatti respinto la domanda dell'Asur in relazione al periodo di sindacatura di Corvatta (2004-2009). Tra le motivazioni della sentenza, come rilevato dall'ex sindaco, il fatto che gli esborsi fossero basati su atti pubblici, sulle giustificazioni documentate dal Comune di Recanati come previsto dalla legge.

Le norme prevedono per i dipendenti pubblici che le giornate di assenza vengano pagate dal datore di lavoro e che i documenti vengano forniti dall'ente in cui l'interessato espleta la carica. Nel caso specifico, ha osservato la difesa di Corvatta, l'avv. Riccardo Leonardi, il segretario generale del Comune trasmise i documenti senza che l'Asur muovesse rilievi. Nel 2004 vi fu anche un'interrogazione parlamentare sulla vicenda di Corvatta, eletto da liste civiche e Forza Italia, presentata da un parlamentare del Gruppo Ulivo-Margherita. L'Asur avviò una verifica, contestando la correttezza dei giustificativi e chiedendo la restituzione delle somme. Solo nel 2012 l'azienda sanitaria propose il giudizio. Ora il tribunale ha respinto la richiesta nel frattempo lievitata a 200mila euro.

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