Trivelle zero a Recanati – Continuano le iniziative per contrastare il progetto di Vasari 2

Sarà in piazza anche domani mattina, durante il mercato cittadino, il comitato “Trivelle Zero – Recanati” per continuare nell'opera di informazione e sensibilizzazione dei cittadini e raccogliere firme per chiedere al Sindaco Fiordomo e al presidente Grufi la convocazione urgente di un consiglio comunale aperto che si pronunci sul progetto della realizzazione di un pozzo per gli idrocarburi a Chiarino, in contrada Vasari, localizzato a 1,9 km. da Recanati, in un'area agricola di pregio.

La società COGEID (Compagnia Generale Idrocarburi s.p.a.) ha ricevuto da pochi mesi il decreto di non assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dagli uffici della Regione Marche e, appena finito l'iter burocratico, potrà dare l'avvio ai lavori: sbancamenti per 36.000 metri cubi di terreno, di cui 1.300 andranno in discarica; il posizionamento per mesi di una trivella e di una torre per la torcia alte decine di metri e verrà scavato un pozzo profondo oltre 800 metri.

Giovedì sera a Chiarino si è tenuta un'affollata assemblea, con la presenza di numerosi cittadini e non a cui è stato spiegato molto dettagliatamente ruolo e finalità del comitato, “spontaneamente costituitosi per contrastare un progetto tanto silenzioso quanto impattante (territorio ambiente economia). Le Marche, spiegano i componenti, rischiano una deriva ambientale perchè lasciate dal Governo Renzi in pasto alle società di sfruttamento del territorio (piano sblocca Italia). Elemento inquietante il silenzio delle amministrazioni comunali interessate.”

Intanto del problema se ne parlerà anche martedì mattina in consiglio regionale su iniziativa di Peppino Giorgini, consigliere del Movimento 5Stelle, che ha presentato nei giorni scorsi una specifica mozione sul tema. Giorgini, nel ricordare come tutti i pozzi perforati nella zona di Recanati siano risultati sterili, quindi “probabilmente non eroganti e che pertanto nei dati storici indicati vi sono tutte le premesse affinchè il pozzo esplorativo Vasari 2 risulti un ulteriore pozzo sterile” chiede che la Giunta regionale s'impegni formalmente a dare parere negativo alla concessione sottolineando come i dirigenti regionali si siano già pronunciati, in terza Commissione, negativamente per l'analogo progetto di ricerca di idrocarburi che interessa il comune di Ripatransone.

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