“Una città morta e silenziosa o una città viva, dinamica ed inevitabilmente un po' rumorosa, ma non troppo?” La domanda, forse un po' retorica, la pone lo stesso sindaco Fiordomo rispondendo alla lettera di una cittadina arrabbiata che ormai da mesi è costretta a vivere in una situazione di profondo disagio per il continuo disturbo dovuto alla “musica senza freni, controlli e limiti di volume” che provengono dal pub situato al piano terra di Villa Colloredo Mels che, aggiunge “mi portano ad urlare, a mio modo, la mia rabbia e quella di altre famiglie.” La recanatese, E. P. racconta di un'estate “di batteria sopportati nelle serate estive, blindati in casa con vetri traballanti, derisi da un dipendente del locale che, con commenti davvero poco intelligenti e con totale menefreghismo, ci consiglia di comprare infissi migliori e condizionatori”. A nulla sono valse le “educate richieste di aiuto da noi formulate a Sindaco, gestore del locale, Arpam, Carabinieri, Polizia e Vigili Urbani direttamente archiviate in soffitta. Noi siamo nella nostra abitazione, quella scelta per vivere in serenità la vita con i nostri cari e tutta questa mancanza di rispetto ci ostacola in tutto! Sapete cos'è la libertà? fino a che punto la vostra libertà può invadere quella di altri? Fino a che punto la sofferenza di pochi può essere sottomessa per la felicità di molti? Nessuno chiede l'abolizione del locale o delle feste, solo il rispetto delle regole!” Al suo urlo d'indignazione risponde puntuale il sindaco Fiordomo che comprende bene il disagio e l'arrabbiatura, specie dopo un'estate intensa e piena di iniziative. “Dopo che ci siamo incontrati, spiega, ho sollecitato il gestore a rispettare gli orari stabiliti e a non esagerare con i volumi. Evidentemente questa sensibilità non c'è stata. Vi ho chiesto di avere pazienza e di apprezzare la rinascita di Villa Colloredo, mai cosi viva e frequentata dai recanatesi, giovani e meno giovani. Torno a ripetere di avere pazienza ma allo stesso tempo solleciterò anche la Polizia Locale per controlli più severi. Basterebbero un po' di buona volontà ed equilibrio per risolvere il problema.” Un dilemma che vede immediatamente cittadini schierarsi da entrambe le parti. C'è chi si mette “nei panni di molti genitori, come scrive Nadia, che non chiudono occhio la notte perché stanno in pensiero per i figli che spesso il fine settimana fanno un'ora di strada per andare in locali a divertirsi. Credo che questi genitori preferiscano di gran lunga vedere i propri figli divertirsi a pochi minuti da casa. Sinceramente preferisco la Recanati di adesso che la Recanati di quando eravamo più giovani noi che a 20 anni dovevamo sempre spostarci in macchina per divertirci.” Eppure sono le stese argomentazioni che non hanno salvato l’Extra il noto locale di via Cesare Battisti. C'è anche chi approfitta per chiedere come mai vicino al locale inserito all’interno del parco di Villa Colloredo chi parcheggia lungo la strada, grazie ad una precisa ordinanza sindacale che in certe serate istituisce il senso unico in quella zona, non paga la sosta mentre in piazza o c'è l'isola pedonale o si paga il parcheggio.
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