
Evidentemente insoddisfatti per lo scarso successo ottenuto con l’affissione del manifesto 6×3 intitolato “Il Comune tartassa” gli ineffabili esponenti della Lista Civica Famiglia Identità Territorio sperano di avere maggior fortuna con un comunicato stampa che ripropone le stesse strampalate considerazioni.
Intanto non si capisce da quale archivio siano state tratte le informazioni per poter affermare che Recanati applica le “tasse comunali più alte d’Italia”. La maggior parte dei Comuni non ha ancora deliberato sulle aliquote IMU, visto che il Governo ha prorogato il termine fino al 30 settembre, e a noi risulta che, tra quelle che lo hanno già fatto, molte città per la prima casa hanno fissato lo 0,5 per mille come a Recanati (Genova, Reggio Emilia, Torino, Benevento) ed altre lo 0,6 per mille (Roma, Rovigo), senza tener conto che a Recanati abbiamo previsto l’ulteriore detrazione di 100 Euro a favore dei possessori di prima casa gravata da mutuo ipotecario. Per gli altri immobili sono molte le città ad avere alzato l’aliquota base di 3 punti (Genova, Bergamo, Caserta, Latina, Parma, Pesaro, Bologna), mentre altre come Firenze, Forlì, Reggio Emilia, Ferrara si sono fermate ad un livello di poco inferiore. Se praticamente nessuna amministrazione, di qualunque colore politico, ha adottato le aliquote base previste a livello nazionale un motivo ci sarà!
Inoltre va detto che ogni Comune ha il suo bilancio e Recanati presenta un indebitamento eccessivo (circa 28 milioni di Euro) per mutui contratti da amministrazioni precedenti che oltre a comportare pesanti rate annuali (circa 3 milioni di Euro tra capitale ed interessi) impedisce di accendere altri prestiti per la realizzazione di nuove opere e la manutenzione straordinaria che devono essere finanziate con risorse interne.
Non risponde a verità che l’amministrazione non abbia previsto risparmi di spesa, nel bilancio di previsione 2012 ci sono riduzioni per circa 750.000 Euro rispetto al 2011 distribuiti in tutti i settori: utenze, stagione teatrale, manifestazioni ed eventi, spese generali. Quello che abbiamo voluto evitare è il taglio dei servizi, in particolare nel sociale, malgrado i minori trasferimenti che arrivano dallo Stato per 1,5 milioni di Euro nel 2012.
Pertanto non è corretta neanche l’affermazione che il Comune “taglia servizi sociali e scuola pubblica”.
Infine, non si sa quanto in buonafede, si continua a parlare di due nuovi ascensori; in realtà in bilancio è prevista la sola realizzazione della risalita meccanizzata a Porta San Filippo per una spesa di 185.000 di cui metà coperta da contributo regionale, mentre l’altro progetto, per la zona del Duomo, sarà realizzato solo se ci sarà la compartecipazione di privati, oltre al contributo regionale, quindi in ogni caso a costo zero per il Comune.
In conclusione è di tutta evidenza quanto siano pretestuose le argomentazioni sostenute dalla Lista FIT, d’altra parte il luogo per discutere seriamente del bilancio era il Consiglio Comunale in cui è stato approvato ed in quella sede gli emendamenti presentati dalla Lista, oltre che tecnicamente non ammissibili, erano politicamente demagogici e sostanzialmente irrilevanti dal punto di vista delle variazioni proposte rispetto all’impianto complessivo del bilancio.