Chiuso per precauzione il Covo dei Birichini in attesa di controlli

Chiusa per precauzione, dopo un’attenta verifica da parte dei Vigili del Fuoco, l’asilo nido privato “Il Covo dei birichini” di Fontenoce, che presentava delle lesioni a causa del terremoto.  

Patrizia Scipione, che insieme alle sue figlie, gestisce l’asilo nido di Castelfidardo, e di Recanati, dopo il sisma del 24 agosto scorso non se l’è sentita di aprire regolarmente il servizio il primo settembre, senza prima verificare lo stato di alcune crepe che erano comparse su alcuni tratti interni della struttura. Ha chiamato così il 30 agosto scorso i Vigili del Fuoco di Macerata che durante un primo sopralluogo hanno tolto l’intonaco in corrispondenza delle crepe più grosse per vetrificare lo spostamento della muratura intimando alla fine, ci dice la Scipione, di non aprire l’attività sino ad un successivo approfondimento delle lesioni da parte della Protezione Civile e del geologo.

Patrizia Scipione e le figlie sapevano che intraprendere il percorso di verifica avrebbe comportato il rischio di chiudere momentaneamente l’attività ma, ci dice, “non potevamo fare altrimenti perché i bambini devono stare in una struttura sicura. Purtroppo molti dei nostri bambini li abbiamo persi perché hanno iniziato a frequentare altre strutture private del territorio comunale di Recanati. Altri, per fortuna, siamo riusciti a collocarli nella nostra scuola di Castelfidardo.”

L’edificio di Fontenoce era una vecchia scuola elementare di proprietà comunale che venne chiusa molti anni fa e poi ceduta, sotto l’amministrazione Corvatta al privato, appunto a Patrizia Scipione, che si decise a questo investimento accollandosi un mutuo pluridecennale. Il nido ha funzionato sempre alla grande divenendo in poco tempo una realtà preziosa per il territorio capace di assorbire molti bambini che non trovavano posto nell’unica struttura pubblica presente a Recanati. Inizialmente fra il privato e l’amministrazione fu stipulata una convenzione diretta che poi, con la Giunta Fiordomo che ha introdotto il sistema dei voucher per la frequenza del nido, non è stata più rinnovata lasciando solo al privato l’onere della gestione del servizio.     

 

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