Condannato a 12 anni Luca Traini protagonista della sparatoria dello scorso febbraio a Macerata

E’ stato condannato a 12 anni per strage Luca Traini, 29 anni, imputato per il raid razzista dello scorso 3 febbraio dove con la sua Glock calibro 9 sparò ferendoli a sei africani per le strade di Macerata. La Corte d’assise maceratese, presieduta dal giudice Claudio Bonifazi, si è pronunciata poco prima delle 18 accogliendo la richiesta del procuratore Giovanni Giorgio.

Traini era in aula e all’inizio del processo ha tirato fuori dalla tasca alcuni fogli, scritti a mano, e ha iniziato a leggere: “Mi scuso per quello che ho fatto, ha detto, in carcere ho capito di aver sbagliato. Mi scuso con i feriti. Non sono un razzista e volevo sparare agli spacciatori, quei giorni c’era un bombardamento mediatico sulla diffusione della droga. Ringrazio le forze dell’ordine per il grande impegno contro lo spaccio”.

Tredici al processo le parti civili. Si sono costituiti, oltre ai sei feriti e alle due persone contro cui Traini aveva sparato mancandole, il Pd di Macerata (lui aveva esploso un colpo anche contro la vetrinetta di fianco all’ingresso del partito in via Spalato), il titolare del Terminal, una donna la cui auto è stata danneggiata da uno sparo, il comune di Macerata e il titolare della discoteca Babau.

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