In Filottrano: i militari della locale Stazione su segnalazione telefonica di un cittadino filottranese 64enne che denunciava ai carabinieri il mancato rientro del fratello convivente 59enne, celibe, falegname, allontanatosi nella serata precedente, a bordo della propria autovettura FIAT Doblò, con verosimili intenzioni suicide. Nel corso delle ricerche immediatamente diramate, anche con l’ausilio di strumenti tecnici di localizzazione del cellulare dell’interessato, alle successive ore 02:00 circa, in una strada laterale di via Scossicci del comune di Porto Recanati (MC), nei pressi della foce del fiume Musone, i militari in turno dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Osimo rintracciavano rintracciavano la persona scomparsa, ovvero il 59enne filottranese, privo di sensi, con la testa avvolta da una busta di plastica, rinchiuso nella propria autovettura.
I militari operanti, dopo aver verificato che le portiere erano chiuse dall’interno, che le chiavi erano inserite nel quadro e che l’uomo non dava segni di vita, servendosi del bastone da difesa “tonfa”, frantumavano un finestrino ed estraevano la persona dall’abitacolo, liberandolo da due sacchetti di plastica in cui verosimilmente si era avvolto il capo. Sul posto interveniva personale del “118” che trasportava il predetto al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche (MC), ove veniva ricoverato “non in pericolo di vita”. Durante le operazioni di salvataggio, un militare operante rimaneva infortunato e ricorreva alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale di Osimo, ove veniva medicato e dimesso con prognosi di giorni 3 s.c.. L’insano gesto è riconducibile a crisi depressive di cui il 59enne filottranese è sofferente da tempo, per le quali aveva volontariamente interrotto le cure da circa un anno.
Di quanto operato nonché del salvataggio dell’uomo veniva data comunicazione alla Procura di Ancona con conseguente redazione dell’informativa di reato.
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