Affollatissima, questa mattina, la sala conferenze della Croce Gialla dove i residenti di via del Mare, via Cossio, Martiri delle Foibe e via Palatucci hanno dato vita ad una assemblea per affrontare, con i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, (presenti il sindaco Fiordomo e il vice comandante dei vigili urbani, Danilo Doria), il problema sicurezza e le misure da adottare per fronteggiare l’emergenza furti e criminalità. La tensione era palpabile come il segno di impotenza di fronte al fenomeno dilagante dei raid ladreschi. Negli ultimi mesi non c’è stata abitazione che non sia stata visitata dai ladri almeno una volta. “Bisogna reagire e muoversi subito con fatti concreti” è la proposta di Paolo Prosperi, coordinatore dell’iniziativa, che consegnerà oggi al Prefetto e al sindaco Fiordomo 200 firme dei residenti per dire basta a questo stillicidio di incertezza e di paura che questi vivono quotidianamente. Nel corso dell’assemblea è stato fatto circolare il preventivo di spesa per una vigilanza armata: 4.000 euro mensili con una quota pro capite per famiglia di 50 euro. Ma non tutti si dimostrano disposti. “Paghiamo già tante tasse, grida uno dal pubblico, ci pensi chi dovrebbe tutelarci.”
Il vice comandante dei vigili chiede collaborazione dai cittadini, esorta a tenere le luci esterne accese, ad alzare le proprie recinzioni, facilmente scavalcabili dai ladri, a munirsi di allarmi collegati con le centrali di pubblica sicurezza e, perché no, ad acquistare gli spray al peperoncino come difesa personale. Il sindaco Fiordomo si dice pronto a parlare concretamente sul da farsi, a cominciare dall’installazione di un sistema di telecamere. Ne sarebbero sufficienti 7 per monitorare notte e giorno l’intera zona ma chiede il contributo dei privati per coprire la spesa di 15.000 euro. Cifra non stratosferica ma che l’Amministrazione, da sola, non è capace di affrontare. Il primo cittadino da’ appuntamento a dopo l’approvazione del bilancio (maggio- giugno) per avviare il progetto di videosorveglianza. I cittadini, però, vorrebbero sin da subito maggiore attenzione e considerazione. Sono arrabbiati perché si sentono abbandonati, se non addirittura snobbati. “Noi collaboriamo, sbotta una commerciante che risiede in via del Mare, ma quando mi è capitato di chiamare i vigili o i carabinieri, per segnalare la presenza in zona di individui sospetti, mi è stato risposto che la pattuglia era fuori per altri servizi. Ho scattato delle foto ma quando sono andato in caserma mi è stato chiesto che mestiere faccio.” Insomma lo sconforto è alto perché il senso di abbandono è totale.