Recanati. E’ Beppe Grillo e il suo Movimento 5 stelle che a Recanati sale sul podio scalzando, con il 30,62% al Senato e il 31,87% alla Camera, i partiti storici che subiscono una vera e propria debacle: dal Pd, espressione del governo locale, al Pdl, maggiore forza di opposizione che perdono entrambi quasi il 50% dei consensi. Il risultato di Grillo in città è la vera novità con cui dovranno fare i conti tutti gli altri schieramenti politici che ben presto dovranno pensare alla prossime elezioni amministrative del maggio 2014. Roberto Verdenelli, esponente locale del M5S, mette subito i puntini sulle “i” sulle possibili future alleanze e sulle tante sirene: “niente alleanze perché il movimento cammina da solo e alle prossime amministrative ci presenteremo da soli con un nostro candidato sindaco.” Idea che fa impallidire l’attuale coalizione di centro sinistra, che governa la città, dal Pd al Sel all’Udc. Bocche cucite, chiusi nelle loro segrete stanze, gli amministratori di maggioranza restii a commentare i dati elettorali con l’euforia di poche ore fa che lascia il posto allo sconcerto e sconforto. Gianfilippo Simoni, coordinatore del Pd, parla di “una sorpresa che ci aspettavamo ma non di queste proporzioni. Noi ci attendavamo un risultato migliore perché ci siamo sempre comportati responsabilmente anche quando abbiamo appoggiato Monti. Pensavamo di vincere, seppur non a mani basse, anche se quando stai fra la gente ti rendi conto che la delusione è tanta.” Simoni sa che da ora alle amministrative del 2014 si dovrà fare i conti con questa nuova realtà: “Dovremo ragionare in modo serio, noi faremo la nostra parte e penso che, comunque sia, ce la caveremo.” Ammette, invece, tutta la delusione, Claudio Stura, candidato del Sel, anche se il suo partito si attesta sulla percentuale, più che buona, del 3%. “Si dovrà fare un analisi seria e approfondita di questo risultato elettorale.” Tranciante e bipartisan il giudizio di Maurizio Paoletti, rappresentante locale del PDL, che considera la schiacciante vittoria di Grillo a Recanati come “un’espressione del malcontento popolare sia nei confronti di Fiordomo, che governa questa città e che è il massimo esponente cittadino del Pd, sia anche nei confronti del centro destra e del Pdl che dovrebbero cambiare modo di fare politica e di comunicare con la gente. Anche per il Pdl c’è da rimboccarsi le maniche, seppur il risultato in termini generali è sicuramente buono rispetto all’inizio della campagna elettorale quando ci davano per spacciati.”