La variante del giorno dopo.

Consiglio Comunale questa sera con inizio alle ore 20. Fra i punti all’ordine del giorno la proposta della giunta di una variante in località Santa Lucia, un quartiere periferico che si trova a metà strada fra Recanati e Montefano. La trasformazione di un’area verde in edificabile non è di per sè una novità nella variazione di un piano urbanistico se non fosse che per la seconda volta l’amministrazione inserisce questa variante in un cosiddetto accordo procedimentale. L’intesa questa volta è tra il Comune e le ditte Steva Costruzioni e Steart srl, entrambe di Recanati. L’accordo, discusso in commissione urbanistica, prevede che il Comune s’impegni ad approvare la variante urbanistica con la quale concede al privato 5000 mc, pari a 15.000 mq di edificabile, in cambio della realizzazioni nel quartiere di marciapiedi per un importo di 60.000 euro e il  completamento degli spogliatoi dello stadio Nicola Tubaldi per un ulteriore importo di 311.000 euro. Ciò che lascia perplessi i partiti d’opposizione è proprio la procedura adottata che espone il Comune al rischio, qualora la variante non vada in porto, a dover pagare di tasca propria le opere nel frattempo realizzate. Un altro accordo simile venne approvato in consiglio comunale, prima della fine dell’anno, fra il Comune e la Camorfin del gruppo Casali-Pigini e la Rainbow. Esso prevedeva la trasformazione, con l’approvazione di una variante al piano regolatore generale, di terreni agricoli in edificabili per realizzare cubatura a fini produttivi e prevalentemente residenziali. Ciò ha permesso al Comune di ripianare il bilancio in sofferenza incassando subito la meta degli oneri di urbanizzazione indotta, per un importo di 1.300.000 euro tra la ditta Camorfin e la ditta Rainbow. L’altra metà degli oneri sarà incassata a varianti approvate in via definitiva. Le varianti cadono in un’area della zona industriale Squartabue e a valle di Via del Mare. In questo caso si sono incassati soldi in anticipo rispetto al completamento dell’iter procedurale delle varianti con il rischio che, se per un accidente qualsiasi ciò non dovesse avvenire, la cifra sarà interamente restituita agli interessati.

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