archiviata la querela di Raffaele delle Fave contro Marangoni e Lambertucci

Il 14 maggio 2012 il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Macerata, dr. Enrico Zampelli, ha definitamente archiviato il procedimento a seguito di denuncia-querela per diffamazione presentata dall’avvocato Raffaele delle Fave di Macerata nei confronti del consigliere regionale Enzo Marangoni e del consigliere comunale di Recanati, Simone Lambertucci. In verità l’archiviazione era già stata richiesta il 13 ottobre 2012 dal Pubblico Ministero, dr. Andrea De Feis,  ma  Delle Fave presentò opposizione alla richiesta di archiviazione tramite gli avvocati Mario Pinelli e Giovanni Bora. Delle Fave è segretario regionale del partito “Alleanza per l’Italia-API”. I fatti risalgono a luglio 2011 quando Marangoni e Lambertucci criticarono il megaimpianto fotovoltaico sulla collina Montironi, nelle vicinanze di Palazzo Bello. Marangoni e Lambertucci fecero affiggere manifesti e scrissero una nota stampa il cui contenuto fu ritenuto offensivo ed ingiurioso dall’avvocato delle Fave, ma tale non è stato ritenuto dai giudici. Alcune frasi, in  particolare, fecero arrabbiare Delle Fave. Le frasi dove Marangoni e Lambertucci scrissero che “il terreno, ove sorge il devastante impianto fotovoltaico in questione, è del segretario regionale di un partito politico di centro sinistra” e che “la giunta comunale (ndr. di Recanati) non avrebbe certo potuto negare un piacere ad un amico, pardon ad un compagno di merende politiche”. I giudici hanno ritenuto che le espressioni utilizzate nella nota stampa da Marangoni e Lambertucci furono sferzanti e pungenti ma  rientranti nell’ambito della critica politica e non penalmente illecite. Nello specifico,  il riferimento al “compagno di merende politiche”, scrive il Pubblico Ministero, “deve essere inteso nel contesto generale della nota, la quale vuole essere critica principalmente sull’operato del sindaco ed in particolare in merito alle dichiarazioni dello stesso allorchè riferiva di non essere a conoscenza di un fatto importante per la piccola comunità recanatese (come quello oggetto dell’articolo)”.  Aggiunge il Pubblico Ministero che “compagno di merende politiche” è “un’espressione allusiva, ma non direttamente offensiva e che non può dirsi inequivocabilmente lesiva dell’onore della persona offesa in considerazione del fatto che l’obiettivo della frase è quello di rendere evidente al lettore il legame politico particolarmente forte che avvicina il sindaco di Recanati al Delle Fave”.

nota stampa della lista Fit (famiglia-identità-territorio)

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