La morte di Eliano Ilie Maca

Eliano Ilie Maca, l’anziano 76enne di origini rumene rinvenuto,a distanza di dieci giorni, morto in casa, ha scosso l’opinione pubblica recanatese che si domanda come possa emorto in casassere possibile che una persona, pur seguita dai servizi sociali e con diverse conoscenze in città, nella quale viveva ormai da diversi anni, possa morire in così perfetta solitudine.

“E’ una cosa spiacevolissima ciò che è successo, ci dice l’assessore ai servizi sociali, Daniele Massaccesi, perché in una piccola comunità come la nostra queste situazioni ci feriscono, soprattutto dal punto di vista umano, perché pensiamo sempre di essere disponibili e vicini a tutti ed invece troviamo difficoltà ad individuare dove si nascondono la povertà e la solitudine”.

Scioccata anche Jenica Rachinoiu, presidente della comunità rumena nelle Marche, che conosceva molto bene l’uomo che è stato trovato solo in casa, colpito, nel sonno, molto probabilmente, da un arresto cardiaco. “Malgrado questo suo dimesso ed umile aspetto, (andava in giro con un abito nero e con una vecchia borsa a tracolla), Maca, era tutt’altro che una persona di poca cultura, anzi. Lui ha parenti a Blaj, gemellata con Recanati ,e un suo grande amico era l’ex sindaco di questa cittadina rumena. Aveva anche un amico prete a Roma, dove ogni tanto si recava per andarlo a trovare e ricevere un aiuto per il pagamento dell’affitto di casa.”

Maca era un poeta, scrittore, giornalista, operatore cinematografico in una televisione rumena, autore di alcuni servizi. Era uscito dalla Romania ai tempi di Ceausescu rifugiandosi, come esule politico, prima a Parigi e poi per dodici anni a Roma dove segui gli studi nelle  Pontificie Università conseguendo ben due diplomi. Un tipo considerato sempre sui generis che ultimamente si era sempre più isolato rifiutando anche l’intervento dei servizi sociali.

“Proprio per questo suo comportamento, aggiunge Massaccesi, una ventina di giorni l’ufficio stava valutando seriamente il suo grado di autonomia.” . Troppo tardi.

Alla sepoltura ci penserà il Comune di Recanati, non avendo l’uomo alcun parente in Italia, mentre si pone il problema dello stato igienico dell’appartamento che confina a stretto contatto con altre abitazioni di via Jacometti. Non essendo affetto da alcuna malattia infettiva non si procederà alla disinfestazione della casa ma ad una semplice sua pulizia, anche se si ignora a chi dovrebbe far capo questo compito, se al proprietario dell’alloggio o alle istituzioni pubbliche (Comune e Asur).

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