Il Pd risponde al Pdl sui debiti fuori bilancio

Recaanti. Comunicato del Pd

Il PDL e la Lista per Recanati in un comunicato stampa dal titolo “Amministrazione senza ritegno”, parlando di debiti fuori bilancio e derivati  concludono affermando che “per fortuna le bugie hanno le gambe corte”.

E’ vero, le loro bugie hanno le gambe corte e mese dopo mese quello che il PD aveva scritto in un contestatissimo manifesto all’inizio del mandato dell’amministrazione Fiordomo, sugli importi richiesti per presunti debiti fuori bilancio, si sta sempre più confermando.

In riferimento all’ultimo riconoscimento di debiti fuori bilancio da parte del Consiglio Comunale, nei confronti delle aziende CONERO FRANTUMAZIONI SRL e EDEN COSTRUZIONI SRL tentano anche una maldestra opera di mistificazione del contenuto di una Convenzione del 2007 tra il Comune di Recanati e l’impresa privata inserendo all’interno della stessa l’importo esatto del debito riconosciuto oggi. Ma come poteva essere previsto nel 2007 un importo che è stato il risultato di una complessa istruttoria e di un difficile accordo concluso dopo più di 4 anni?

Anche perché, in realtà, all’origine dei fatti di credito a favore del Comune ne esisteva ben poco: di fronte a lavori eseguiti dalle aziende private, senza gare, senza regole, senza alcun incarico scritto per cui non potevano che generare debiti fuori bilancio, per 362.000 Euro, l’Ente aveva omesso di incassare, senza produrre alcun atto scritto, oneri concessori per 369.000 Euro.

Alla fine il risultato di questa totale situazione di irregolarità è stato che l’imprenditore privato ci ha rimesso 200.000 Euro per lavori non pagati e 71.000 Euro di sanzioni per tardivo pagamento degli oneri di urbanizzazione.

Un vero capolavoro, signori della minoranza! Per fortuna che bastava una semplice “variazione di bilancio”!

E se era così facile sistemare la questione perché non è stato fatto a suo tempo avendo avuto circa due anni a disposizione?

Dov’erano i Vostri amministratori dell’epoca, dei quali alcuni, oggi diventati scrupolosissimi osservatori in minoranza, mentre venivano messe in atto procedure in totale disprezzo di una corretta gestione della cosa pubblica ed in particolare della normativa sull’affidamento degli appalti e sull’autorizzazione di attività edilizia?

Quanto all’accordo transattivo con la Unicredit per l’estinzione dei derivati è di tutta evidenza che la clausola di riservatezza è stata un’esigenza della banca che il Comune non ha potuto evitare.

D’altra parte, dal punto di vista mediatico, ad esserne penalizzata è stata proprio l’Amministrazione che non ha potuto utilizzare a proprio vantaggio il risultato di un accordo tanto importante visto che ha messo definitivamente al riparo il Comune dal grave rischio di dissesto per operazioni ereditate dalle precedenti amministrazioni.

Se poi qualcuno pensa ancora che i derivati fossero cosa buona e giusta, abbiamo l’impressione che somigli tanto a Don Chisciotte!

 

Gruppo Consiliare del PD.

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