Un bimbo del Benin aiutato da una famiglia recanatese

Era stato ospite di una famiglia recanatese nel 2008, per superare la convalescenza dopo un’operazione agli occhi subita nell’ospedale di San Giovanni Rotondo, e ora sorride felice da una delle tante fotografie presenti alla mostra di Adriana Pierini, inaugurata nella chiesetta di San Pietrino. E’ padre  Damiano che si definisce l’autista di Adriana Pierini in questo suo viaggio nel Benin, da una all’altra delle missioni estere che i frati Cappuccini hanno in questa terra martoriata, a raccontare del bambino “che nella foto sta parlando con un cellulare con la famiglia di Recanati, che non ama la pubblicità, che lo ha accolto umanamente mentre si stava curando agli occhi. Quel bambino ha frequentato una classe di scuola elementare, dice, ha fatto amicizia con i bambini di Recanati, una città che resterà nel suo cuore per tanto tempo, tanto che quando sono andato a trovarlo dandogli quel cuoricino lui mi ha detto: “Portami con te in Italia” e per lui l’Italia è Recanati.” Padre Damiano ci tiene a sottolineare, fra i colori delle belle immagini fotografiche di Pierini, il legame indissolubile fra i Cappuccini e Recanati, consolidato ora dalla riapertura del Convento e dall’appuntamento annuale, nel mese di settembre, con il convegno missionario che richiama più di mille persone che in modo diverso hanno stabilito dei legami profondi con le attività dei frati cappuccini in Africa.

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