Un voto che allontana la pace.

Articolo di Galliano Nabissi. Israele da sempre vuole vivere in pace con  una Stato palestinese,ma affinchè la pace possa durare deve essere garantita la sicurezza di Israele. Devono riconoscere lo Stato ebraico! Tutto questo non figura nella risoluzione presentata all’Assemblea Generale dell ‘ONU e per questo non può essere accettata da Israele. La pace si raggiunge con accordi diretti tra le due parti e non attraverso risoluzioni che dimenticano la sicurezza e gli interessi nazionali di Israele. Come ha detto il Premier israeliano Netanyahu riguardo ai diritti del popolo ebraico nella sua terra”Nessuna delibera delle Nazioni Unite può spezzare il legame di 4.000 anni tra il popolo di Israele e la terra di Israele”. Chiedere di riconoscere la”Palestina” come “Stato osservatore non membro” servirà poco per promuovere le prospettive di raggiungere un accordo di pace. Ritengo che andare all’Assemblea significa poco,rimane un fatto simbolico,la storia lo insegna. 65 anni fa questo stesso organismo dell’ONU adottò la risoluzione che divideva il mandato britannico sulla Palestina in 2 Stati,uno”arabo” e uno”ebraico” che vivessero nella pace e sicurezza. Tutto questo non avvenne perché il mondo arabo rigettò con violenza questa visione innovativa cercando di annientare l’esistenza dello Stato ebraico. Abu Mazen pensa che l’approvazione nell’Assemblea possa far migliorare la sua posizione nei confronti di Hamas agli occhi dei palestinesi e dei Paesi arabi. Hamas però non condivide questa mossa all’ONU e il suo “Primo ministro” dopo l’intervento di Abu Mazen ha detto che il suo sostegno è condizionato al rifiuto di riconoscere Israele.Ricordo che Hamas ha vinto le elezioni a Gaza. Abu Mazen ha detto che crede nella pace……chiedendo…. come sua capitale GERUSALEMME ,da 4.000 anni  capitale di  d’ Israele! Questa richiesta affossa ancor di più la pace! Per la pace bisogna ritornare ai colloqui diretti,non ci sono altre alternative. Questa mossa andrà ad aggiungersi alla lunga serie di errori della dirigenza palestinese dal 29 Novembre 1947. L’Europa si divide,Germania ed Inghilterra si astengono la Repubblica Ceca vota contro. Contro USA;Israele,Canada,si astengono altre 41 Nazioni. L’Italia grande amica di Israele cambia atteggiamento e vota a favore. Questo atteggiamento mi ha fatto venire subito in mente ciò che diversi anni fa mi raccontò un grande amico del quale serbo un buon ricordo,ufficiale dell’esercito italiano che mi disse: In una conferenza stampa dell’ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt,un giornalista gli chiese che differenza c’era tra la Germania e l’Italia,il cancelliere rispose che l’Italia aveva una marcia in più,la marcia indietro. L’Ambasciatore USA ha detto che questa risoluzione”Crea ulteriori ostacoli alla pace”L’Ambasciatore di Israele all’ONU ha detto”Mentre chiedono il riconoscimento di uno Stato palestinese,devono ancora riconoscere lo Stato ebraico. Aspettiamo e vediamo!

Lascia un commento