Quasi 3000 interventi chirurgici al Ciclo Breve di Recanati

RECANATI. Nota del Comune. Secondo appuntamento con gli incontri di quartiere per il Sindaco Francesco Fiordomo. La campagna d’ascolto e’ diventato un momento molto atteso dalla cittadinanza. Inaugurato all’insediamento dell’amministrazione Fiordomo, quest’anno si caratterizza per un tema specifico che viene trattato, anche in base alle richieste dei quartieri.

A Castelnuovo si e’ ragionato sulla sicurezza, a Villa Teresa si e’ parlato dell’Ospedale Santa Lucia e dei servizi socio-sanitari della citta’ e del territorio. Insieme al Sindaco l’Assessore Regionale Marconi, al quale ha puntualmente ribadito tutte le richieste avanzate da tempo e gli impegni assunti dalla stessa Regione rispetto al “Progetto Recanati”, il presidente della commissione sanita’ Antonella Mariani e il Dott. Sacco, responsabile del ciclo breve.

Proprio la nuova esperienza della chirurgia recanatese ha attirato l’attenzione dei numerosi presenti. “Chiuderemo il 2012 con quasi 3000 interventi, un record per il Santa Lucia- ha spiegato il Dott. Sacco-. Al malato che si rivolge al nostro ospedale viene riservato un percorso garantito che non c’era neppure ai tempi d’oro. Abbiamo stanze moderne e confortevoli che ci invidiano nelle strutture piĆ¹ grandi e molti pazienti che scoprono Recanati ne conservano un ottimo ricordo. Le sale operatorie non sono state mai cosi affollate. Catalini, Simonacci, Decembrini, gli ortopedi, l’urologo, il ginecologo. La scorsa settimana sono entrato in sala operatoria con il Dott.Polsonetti che ci sta dando una mano. Poi c’e’ la terapia del dolore che in pochi conoscono. L’ernia al disco, la sciatica e altre problematiche simili a Recanati si affrontano con attrezzature che non hanno neppure i privati e con risultati sorprendenti. E’ un peccato che di queste cose non se ne parli e la popolazione in gran parte non le conosca. Per questo ritengo che gli incontri promossi dal Sindaco Fiordomo siano molto utili. Dell’Ospedale Santa Lucia ci si puo’ fidare, altro che storie…”.

Lascia un commento