i pensionati della Cgil di macerata contro Monti

Macerata. nota dello Spi Cgil. All’inizio del nuovo anno i quadri del Sindacato Pensionati Italiani della CGIL della nostra Provincia si sono riuniti per fare il punto su ciò che è emerso nel 2012 ed impostare l’attività per il 2013.

Quando è iniziato il 2012 il Governo Monti era da poco salito in cattedra, mentre a metà del passato dicembre ha dovuto alzare bandiera bianca. Sono stati 12 mesi di “lacrime e sangue” con la scusa di rimettere i conti a posto, ma senza guardare alla macelleria sociale ed al fatto che si è bloccata la crescita. Dopo gli altisonanti slogan iniziali: rigore ed equità, ora ci troviamo in mano solo le ricevute delle varie tasse ed imposte pagate, un numero drammatico di lavoratori a spasso, di esodati che non vedono futuro ed un esercito di pensionati al minimo, ridotti letteralmente alla fame e senza un’appropriata protezione socio-sanitaria.

Per questi motivi lo SPI ha moltiplicato i propri sforzi, sostenendo gli anziani ed i pensionati in modo specifico, attuando una presenza capillare sul territorio. Tutto ciò è stato possibile grazie anche alla vasta gamma di servizi che la CGIL e lo SPI assicurano ai propri iscritti.

La gente ha apprezzato ed apprezza questo impegno costante dello SPI per la tutela dei diritti e l’affiancamento nel disbrigo delle pratiche più onerose che necessitano di un’assistenza professionale consolidata. Nonostante la crisi economica che obbliga le famiglie a centellinare le proprie spese e nonostante che si sia tentato di indebolire la CGIL, escludendola dalla firma di alcuni contratti, tale apprezzamento si è tradotto, infatti, in un aumento costante degli iscritti.

Nel 2012 appena concluso sono stati ben 1867 i nuovi iscritti al Sindacato Pensionati Italiani CGIL di Macerata, per un totale, al 31 dicembre, di 24044 tesserati. Un trend nettamente positivo, il nostro, specie se consideriamo l’arco di tempo che parte dal 2008, cioè dall’inizio della crisi economica.

Nella sua analisi introduttiva, il segretario provinciale dello SPI, Marcucci, è partito da una sorta di radiografia della situazione anagrafica degli anziani del maceratese, ricordando come nel nostro territorio gli ultra 65enni rappresentino il 24% della popolazione e di questi ben 11.000 sono stati riconosciuti non autosufficienti. I dati del Centro Studi Ires della CGIL ci dicono anche che circa il 50% dei nostri pensionati sono costretti a vivere (o sopravvivere che è più esatto) con meno di 750 euro al mese.

Si può affermare, ha aggiunto Marcucci, che i nostri anziani e pensionati stanno portando sulle loro spalle il peso maggiore della crisi. Alcuni dati incontrovertibili: l’introduzione dell’IMU sulla prima casa, i tagli al welfare ed ai trasferimenti a Regioni ed EE.LL. l’aumento di tariffe e prezzi concomitante con il blocco della rivalutazione delle pensioni, la riduzione dei fondi per il sostegno ai disabili, sono questi i macigni che andranno rimossi dal nuovo governo che sta per essere eletto e che, auspichiamo fortemente, dovrà essere composto da politici onesti e non da tecnici.

A fronte di questa situazione lo SPI-CGIL chiederà in ogni sede che il nuovo Governo ridistribuisca i sacrifici necessari al risanamento con una maggiore e migliore equità, che trovi le risorse con una più efficace lotta all’evasione, che intervenga a sostegno dei redditi più bassi dei pensionati e che approvi, finalmente, una nuova legge per la non autosufficienza, rilanciando al tempo stesso il welfare che può essere anche fonte di nuova occupazione.

Al termine della riunione dei vertici provinciali dello SPI è stato deciso di indire una serie di Assemblee straordinarie territoriali per poter informare capillarmente tutti gli iscritti e raccogliere le indicazioni degli stessi sull’attività sindacale di tutela e sostegno da porre in essere. E’ stato deciso, altresì, di chiedere fin d’ora incontri ufficiali con gli  Enti Locali per concertare sui contenuti la predisposizione dei bilanci di previsione per il 2013.

“Il risultato positivo del tesseramento – ha concluso Marcucci – è il ringraziamento migliore che potevamo ricevere e questo ci conforta, perché evidentemente c’è chi apprezza il nostro sforzo, ci dà fiducia e viene da noi per avere la sicurezza di trovare il sostegno necessario per qualsiasi esigenza. Posso dire che noi dello SPI saremo ancora qui, in “trincea”, nel 2013, proprio per supportare tutti gli anziani e tutti i pensionati della provincia di Macerata che hanno bisogno di assistenza. Lo SPI è e resta la loro casa”.

Macerata, li 16 Gennaio 2013

Ufficio Stampa CGIL Macerata

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