Sequestrati 500 mila capi contraffatti. Video

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata hanno individuato, in un appartamento all’interno dell’Hotel House di Porto Recanati, un supermarket del falso con espositori, deposito e locale per l’apposizione dei marchi contraffatti. Arrestati due extracomunitari, sequestrato l’appartamento, il furgone ed oltre 500 mila capi contraffatti

I finanzieri di Macerata, nel corso di un’attività di contrasto alla commercializzazione di prodotti con marchi contraffatti, sono acceduti in un appartamento al quinto piano dell’Hotel House di Porto Recanati.

All’interno dell’appartamento hanno trovato una zona con scaffalature sulle quali erano esposti articoli di pelletteria, borse, accessori uomo/donna, cinture, calzature, foulard, maglie, t-shirt, giubbini, occhiali da sole ed altro delle più note marche internazionali, in modo da poter essere visionati e acquistati dai venditori abusivi che poi rivendono la merce in tutte le località della provincia.

Nell’appartamento sono stati anche trovati dei macchinari, in particolare punzonatrici, utilizzati per trasformare prodotti anonimi in articoli delle marche più prestigiose. Unitamente ai macchinari, ovviamente, vi era una grande quantità di etichette ed altri segni distintivi dei marchi più noti pronti per essere apposti sui diversi articoli.

C’era anche un deposito nel quale erano accatastate in modo confusionario una quantità di scatoloni contenenti i prodotti contraffatti esposti nell’altra stanza. Trovato anche un furgone  nel cortile dello stabile pieno di prodotti contraffatti

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Il tutto era gestito da due soggetti extracomunitari, che sono stati arrestati.

Sono stati sottoposti a sequestro l’appartamento; un furgone Renault Master; 545.097 articoli contraffatti; utensili vari per l’assemblaggio dei prodotti contraffatti, compresa una morsa punzonatrice;  sei  telefoni cellulari; un computer portatile; un  Ipad Apple;  tre macchine fotografiche digitali utilizzate per fare dei book dei capi contraffatti da far visionare agli acquirenti.

Questa operazione conferma il ruolo della Guardia di Finanza nella tutela del corretto funzionamento dei mercati e nella tutela dei consumatori.

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