Tentano di truffare commercianti con carte rubate

Denunciati. Ritrovato anche un cellulare bottino di rapina. A Porto Recanati, i Carabinieri della locale stazione coadiuvati dai colleghi del NORM della compagnia di Civitanova Marche, hanno individuato e denunciato per tentata truffa e ricettazione due uomini. Avevano tentato, in più negozi del centro di Porto Recanati, di fare acquisti con carte di credito. Più di qualche commerciante non aveva accettato quella carta in pagamento, ed aveva richiesto un documento d’identità associato alla carta che i due non esibivano. In alcuni casi avevano persino destato sospetti che volessero asportare preziosi, quando si erano fatti esibire alcuni monili in oro. Finalmente un commerciante ha interrotto la spirale di tentativi di truffe chiamando il 112 (numero unico europeo di emergenza) della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche. L’operatore dell’Arma ha messo direttamente in contatto il commerciante con il sottufficiale della stazione di Porto Recanati. Sembrava proprio che i due malfattori, non del luogo, avessero “mangiato la foglia”, intuito che erano stati chiamati i Carabinieri,  e stessero per lasciare la cittadina rivierasca.

Quella puntuale descrizione dei due, effettuata dal commerciante al telefono d’emergenza dell’Arma, ha messo subito i carabinieri della Stazione di Porto Recanati, coadiuvati da una gazzella del radiomobile di Civitanova Marche, nelle condizioni di ricercarli proprio nelle zone di fuga della città. Abilmente, ed in pochi minuti,  sono riusciti ad intercettare per strada quei due uomini. Addosso gli venivano rinvenute diverse carte di credito, fra cui quella prepagata con cui avevano tentato di abbindolare gli esercenti.

Quelle carte erano tutte frutto di alcuni furti su auto in sosta avvenute proprio a Porto Recanati. Si tratta di un civitanovese e di un campano, entrambi non nuovi ai carabinieri. In particolare il civitanovese era stato individuato sempre dai carabinieri di Civitanova, poche settimane fa(*), quale autore di un analogo episodio di furto sua auto avvenuto nei pressi dell’Ente Fiera. Finestrini infranti, spesso con la punta metallica delle candele d’auto, con danni di alcune centinaia di euro per sottrarre solo alcuni spiccioli. I due sono stati pertanto nuovamente denunciati per concorso in ricettazione, ma anche per la tentata truffa operata con le carte di credito. Per i due verrà anche avviata la procedura del foglio di via obbligatorio dal Comune di Porto recanati. Le carte (nella foto i carabinieri di porto recanati mentre inventariano e verbalizzano), fra la refurtiva recuperata, accertandosi che non erano state ancora di fatto impiegate  per concludere operazioni fraudolenti sventate dal pronto intervento dei carabinieri, sono state restituite agli aventi diritto.  Ancora un episodio che conferma il buon senso di cittadini, come l’operatore commerciale porto recanatese, che chiamano in tempo il 112 dei Carabinieri, mettendo l’Arma nelle condizioni di individuare gli autori di reati, evitando persino ulteriori conseguenze.

Sempre a Porto Recanati una lite fra un ragazzo e una ragazza, sfociata in danneggiamenti, ingiurie, minacce e persino nella rapina di uno smartphone (nella foto) in danno della giovane. L’episodio, avvenuto qualche giorno fa nella cittadina rivierasca, è stato trattato sempre dai Carabinieri della Stazione di Viale Europa che hanno raccolto la denuncia della giovane. Fatti che l’avevano spaventata molto ma, grazie alla paziente opera di assistenza alle vittime di reato operata dai militari guidati dal Luogotenente Carbonari, è stata aiutata a raccontare. Un’informativa sui fatti, diretta alla Procura della Repubblica di Macerata che, nell’assumere il coordinamento delle indagini, ha disposto una perquisizione domiciliare e locale nei confronti dell’unico indagato, lauretano di origine campana. I militari della Stazione di porto recanati, stessi esecutori della perquisizione nel domicilio di Loreto, hanno effettivamente rinvenuto quello smartphone che era ancora nella disponibilità dell’indagato, provvedendo alla successiva restituzione alla parte lesa.

Capitano Candelli

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