Paolo Tanoni: cittadino informato?

RECANATI. Nota del Gruppo Iscritti M5S Recanati. Nel corso di un’intervista concessa dall’avvocato Paolo Tanoni a Radio Erre, il MoVimento 5 Stelle è stato inopportunamente chiamato in causa sul tema del biogas. In particolare l’avvocato/imprenditore ha affermato che “Ci sono esponenti del movimento 5 stelle che di questo campano, vanno in giro facendo convegni, si fanno pagare per fare convegni, aizzano le popolazioni locali”.  Vorremmo sapere a chi si riferisce, sicuramente a personaggi che nulla hanno a che vedere col Movimento 5 stelle dal momento che noi facciamo informazione gratuitamente, investendo il nostro tempo e le nostre energie, rendendo consapevoli i cittadini su quali sono i loro diritti. Non vogliamo esser confusi con quelli che speculano e lucrano con questo business.


Dal suo punto di vista questo tipo di centrali non sarebbero ecomostri ma sicuramente mal si inseriscono in un contesto bucolico qual è il paesaggio marchigiano. A tal proposito, è sicuro che nelle Marche siano state autorizzate solo 4 o 5 centrali? A noi ne risultano molte di più. Ha detto che le centrali a biogas hanno un “ciclo assolutamente pulito”. Sa benissimo che non è così perché il processo produce monossido di carbonio, ossidi di azoto, polveri inalabili (le famigerate PM-10) e digestato che può inquinare le falde acquifere (fertirrigazione con digestato). Inoltre i camion che porteranno materiale organico nella centrale, la quale necessita di un’alimentazione continua, finiranno per aumentare notevolmente l’inquinamento del territorio circostante. Vorremmo ricordare che la Regione Marche è stata già messa in mora dalla UE per il superamento dei valori limite per la qualità dell’aria. Un territorio inquinato va
risanato, e non ulteriormente contaminato.

Tristemente non l’abbiamo sentita far riferimento in nessuna sua affermazione alla tutela della salute, del paesaggio ed all’efficienza di questi impianti. Ha detto che negli ultimi 10 anni nelle sole Marche sono stati abbandonati 200 mila
ettari di campi coltivati. Ha parlato di problema etico riguardo all’alterazione dei prezzi dei prodotti agricoli, non sarà forse un problema finanziario? Non sarebbe eticamente più corretto se invece di incentivare le centrali a biomasse, si
incentivassero le produzioni di prodotti biologici a km zero ridando slancio al comparto agricolo?

Ha parlato di applicazione della legge, a quale legge si riferisce? A quella regionale (LR 3/2012) bocciata dalla Corte Costituzionale e sulla quale si sono basate tutte le autorizzazioni date dalla Regione Marche? O alla Direttiva Europea che prevede il raggiungimento della % di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020 che la regione Marche ha già praticamente raggiunto? Inoltre gli impianti a biogas hanno un indice di efficienza (EROEI) estremamente
basso e quindi sarebbero quelli meno indicati per produrre energia elettrica ma sono molto redditizi per chi percepisce enormi incentivi pagati da ignari cittadini con le proprie bollette.

Non fraintenda, noi non siamo contrari alla tecnologia per la produzione di biogas. Possiamo valutare la possibilità di insediare impianti di piccole dimensioni adeguate e funzionali al solo smaltimento dei rifiuti organici delle aziende agricole adiacenti tramite la fermentazione anaerobica, senza necessariamente prevedere una combustione in loco per la produzione di energia elettrica. Ciò deve però essere fatto sempre nel rispetto dei diritti incoercibili garantiti dalla Costituzione, come quello alla tutela della salute e delle proprietà. Ci opponiamo a quelle insalubri e frutto di mera speculazione finanziaria che risultano essere pericolose, anti-economiche ed inefficienti.

Per concludere è curioso il suo riferimento all’atteggiamento dell’ Amministrazione Comunale che a lei ha detto di essere favorevole mentre ai cittadini dice esattamente il contrario. Riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere la verità. Sollecitiamo una risposta.

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