Una giornata da dimenticare per i Clementoni

 

Stefano Clementoni vuole archiviare al più presto il ricordo della giornata di ieri e non vuol neppure immaginare cosa sarebbe potuto accadere se quelle cinque bombole a gpl e sei taniche di benzina, stipate all’interno dell’auto, a due passi dalla sua ditta, fossero esplose. “Sarebbe stato un disastro immane.” La notizia l’ha appresa dalla sorella Patrizia mentre era alla stazione Termini di Roma dove era atterrato proveniente da Hong Kong. “Concentriamoci ora sulla festa che la Clementoni ha organizzato per i suoi 50 anni di vita e che inizierà domani all’Aula Magna del Comune. Festa che acquista un significato ancora più bello per il coraggio dei nostri due dipendenti, Fabio e Simone, che sono andati con un estintore a spegnere le fiamme che avevano avvolto l’auto bomba. Un gesto che dimostra che la ditta è davvero una grande famiglia in cui si lavora per il futuro e per garantire posti di lavoro per molte famiglie. Hanno dimostrato, poi, prontezza di spirito applicando le procedure d’emergenza che hanno appreso dai corsi sulla sicurezza che l’azienda svolge periodicamente per il suo personale.”

Anche per la sorella Patrizia il pensiero corre ai due operai: Il fatto accaduto oggi è un gesto isolato ma che va oltre ogni possibile immaginazione, soprattutto per un territorio come il nostro abituato ad una tranquilla e laboriosa vita di provincia. Mi piace sottolineare un aspetto positivo: la grande reattività dimostrata da tre nostri dipendenti. A loro l’Azienda deve una gratitudine enorme per aver tutelato l’incolumità delle persone ed impedito che si generassero danni alle strutture. Da ultimo vogliamo ringraziare tutti: amici, autorità, forze dell’ordine, ma soprattutto i nostri dipendenti, che si sono prodigati per risolvere la situazione e ci hanno dimostrato grande vicinanza e solidarietà”.

Sull’attentatore c’è solo compassione. “Si tratta sicuramente di uno squilibrato, dice Stefano. E’ una persona che ha lavorato da noi come interinale. Quindi neanche assunto dalla nostra azienda e poi la cosa è avvenuta tre anni fa,  non collegabile, quindi, alla perdita del lavoro. Non è un attentato contro di noi ma è frutto di un mitomane, qualcuno che voleva fare un gesto clamoroso quanto folle.” La festa per i 50 anni della Clementoni parte, quindi, domani alle ore 17 nella sede municipale con il convegno su “L’importanza del gioco educativo nella crescita del bambino” per proseguire nei giorni successivi con una mostra all’Atrio Comunale, sulla storia della famosa azienda di giocattoli, che rimarrà aperta sino all’otto luglio.

 

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