Quel post maledetto induce a cattivi pensieri. Intervento di Rosalba Ubaldi

Impossibile tacere sulla vicenda del post inviato dal Presidente della Pro Loco all’assessore Canaletti soprattutto dopo i chiarimenti dati dal Sindaco che, mutuando una sua espressione poco felice, appare come un maldestro tentativo di “nascondere la polvere sotto i tappeti” e di minimizzare una vicenda sconcertante. La modesta conoscenza del social ha fatto emergere una vicenda che merita approfondimento e che sarà oggetto di una interrogazione che verrà depositata domani, con lo scopo di fare piena luce. La convenzione decennale con la Pro Loco, su area concessa in comodato d’uso dalla Delegazione Santa Casa per la realizzazione della pista ciclabile, è scaduta a fine 2000 e la stessa ha continuato ad operare in regime di prorogatio (e non di deroga – che è cosa ben diversa – come afferma il Sindaco). L’Ufficio Turismo del Comune ha sempre affermato a me personalmente ed a tutta la precedente Amministrazione che solo le Pro Loco (locale o altre) avrebbero potuto gestire le aree Plein air e solo su questa base abbiamo continuato a far funzionare quella struttura che rappresenta una risposta in termini turistici per la nostra città. Il Presidente Pacella è stato invitato ripetutamente a saldare – sia pure sulla base di tariffe ormai datate ma stabilite nella convenzione – quanto dovuto e lo stesso più volte ha ribadito di volere che si procedesse allo scomputo delle opere che nell’area erano state fatte dallo stesso per migliorare la struttura seppure non autorizzate preventivamente. Nella primavera scorsa, meglio nell’aprile scorso, dopo aver verificato che aveva nuovamente iniziato ad operare nei primi giorni di sole, gli ho ripetuto che non avrebbe avuto l’autorizzazione all’utilizzo dell’area se prima non avessimo provveduto al rinnovo della stessa. Ho beccato pessima pubblica risposta e lo stesso “nullo” risultato di altre volte. La precedente Amministrazione non aveva intenzione di rinnovare una convenzione per molti anni perché quell’area sarebbe stata destinata ad area portuale e questo è stato ripetutamente comunicato al Presidente della Pro Loco. La convenzione si sarebbe dovuta rinnovare di anno in anno fino a quando il progetto “porto-ridosso” avrebbe trovato realizzazione. In quel caso, l’area plein air si sarebbe dovuta trasferire in altro luogo del nostro territorio.
Questi i precedenti insieme ad una interrogazione presentata in merito nel 2013 dal consigliere Fiaschetti ed alle mie ripetute richieste allo stesso, che nel frattempo era diventato assessore, di provvedere a quanto da lui stesso auspicato.
Il 12 marzo appare su facebook il post che ormai tutti conosciamo e che sollecita ed invita come se qualche provvedimento dovesse essere preso prestissimo. Ed infatti il 13, guarda caso, nella riunione di Giunta – come dichiara il Sindaco – si è deliberato in proposito e soprattutto si è deliberato il bando per la gestione dell’area plein air. Non conosciamo il contenuto della delibera perché ancora non pubblicata, come non è pubblicato il bando.
Questa consecutio di eventi rende ancora più inquietante il contenuto del post pubblicato, sollecita perplessità e richiede risposte chiare e non elusive.
Ci chiediamo infatti a quale titolo il Presidente della Pro Loco si sia sentito autorizzato a dare suggerimenti sulla formulazione del bando prefigurando una impropria ingerenza su una questione di esclusiva competenza comunale e configurando una forma di “turbativa d’asta”, con l’inserimento di parametri volti a favorire la stessa Pro Loco (già impegnata nell’accordo con il Comune …!) o magari qualcuno prossimo ad essa e ci chiediamo a quali contatti si riferisce quando chiede di essere convocato in Giunta per illustrare qualcosa di cui ha già parlato con l’assessore. Poiché il destinatario del messaggio era l’assessore Canaletti, chi è l’altro assessore?
E’ ovvio che se la Pro Loco saldasse il dovuto per gli anni scorsi, potrebbe essere superato quanto – secondo quanto dichiarato dal Sindaco – è previsto al punto 4 del bando (?) che ancora non è pubblicato. Sarebbe grave se il Sindaco accettasse di scomputare le opere anche se realizzate senza preventiva autorizzazione da parte degli uffici preposti. L’impasse con la precedente Amministrazione era tutta qui. Nulla osterebbe invece nel caso di lavori regolarmente autorizzati. E’ fuori di dubbio inoltre che, alla luce di quanto successo, appare difficile garantire a coloro che intendessero partecipare al bando, la pari opportunità e quanto accaduto getta un’ombra di diffidenza nella regolarità della gara. Inoltre il riferimento sul post al fatto che senza la gestione del Plein air non sarebbe possibile dare seguito all’accordo ATP – Comune – Pro Loco getta ombre sinistre sul protocollo stesso, deliberato dalla Giunta qualche giorno fa, che appare inficiato da una possibile “promessa” di gestione dell’area in oggetto

L’intervento del Sindaco che tende a minimizzare quanto successo come se fosse stata una semplice “ragazzata” non rispetta la gravità degli eventi e, a nostro parere, richiede invece un intervento chiaro e forte, a garanzia della serietà che l’azione amministrativa deve avere e dimostrare. Affermare che il post è la semplice esternazione personale del Presidente della Pro Loco e che il destinatario di tale esternazione non ha nessuna colpa in merito alla stessa non è accettabile e soprattutto non è credibile. La tempistica e l’urgenza di far avere suggerimenti ad un assessore nel modo più veloce possibile lascia indicibili dubbi che esigono risposte limpide e magari qualche provvedimento importante. Invece come al solito, neanche un cenno di scuse per un fatto gravissimo. Questa Amministrazione non può ammettere di sbagliare o che qualcuno al suo interno sbaglia. Ancora una volta abbiamo capito male !

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