La sede istituzionale secondo i 5 Stelle di Porto Recanati

I consiglieri comunali dell’opposizione, riunitisi in privato il 19 maggio mattina, hanno deciso di rassegnare le dimissioni, determinando la crisi politica dell’attuale amministrazione.

Il consigliere del Movimento Cinque Stelle Giammario Poeta, pur condividendo il fine, ha ritenuto doveroso declinare l'invito dei dimissionari ad unirsi alla loro decisione. Pur esprimendo con chiarezza il suo dissenso nei confronti della giunta Montali dopo questo anno inconcludente, ha ritenuto di non potersi dimettere per non tradire il vincolo di mandato con gli elettori che lo hanno scelto e perché il Movimento è in netto contrasto con la politica da corridoio. Principio imprescindibile del M5S è che la politica si fa negli organi preposti, non al bar e in privato. Il Consigliere Poeta era da subito pronto a presentare una mozione di sfiducia, ad esporla e a votarla in Consiglio Comunale, perché quella è la sede istituzionale.

La decisione di non dimettersi è stata presa dietro precise indicazioni dei nostri Senatori della Repubblica e dello staff di Milano, che hanno seguito passo passo l'attività del nostro consigliere e la crisi comunale in atto, e che ci hanno promesso che verranno da noi a giugno per fa comprendere alla cittadinanza quanto la politica stia cambiando e sia fatta dai cittadini per i cittadini.

Ci piace ricordare che quei consiglieri dimissionari che avevano sostenuto la maggioranza potrebbero osservare che il sindaco Montali avrebbe comunque continuato a firmare atti e delibere; per questo hanno preferito operare in base all'ex art. 141 TUEL. Ricordiamo però che quella maggioranza l'hanno voluta loro e se la città, dopo appena un anno dal voto, si trova ora senza riferimento, è anche responsabilità loro.

L'implosione è avvenuta, l'alternativa c'è ed è il M5S.

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