Il Comune ricorre al Tar contro la Regione Marche

Il Comune di Recanati ha partecipato alla procedura indetta dalla Regione Marche per la formazione del piano regionale triennale 2015 -2017 e del piano annuale 2015 di edilizia scolastica con un importante progetto volto a ristrutturare la scuola 'Beniamino Gigli' e rendere idonei all’uso la scuola e gli spazi ad essa pertinenti, come la palestra, consentendo anche lo svolgimento di attività sociali e assistenziali. L'amministrazione comunale, infatti, conformemente alle disposizioni del Decreto Ministeriale del 23.01.2015, che fissa i criteri ai quali le Regioni devono attenersi nella scelta dei Comuni cui aggiudicare il finanziamento, ha avviato una procedura di project financing promossa anche dall'I.R.C.E.R. di Recanati ed alcuni finanziatori privati.

Tale progetto, seppur collocato al primo posto della graduatoria regionale per le caratteristiche tecniche, non è stato finanziato per l'anno 2015. Ad avviso del Comune di Recanati, tale risultato è paradossale e non rappresenta corretta applicazione dei criteri per l'attribuzione del finanziamento, così come indicati dal D.M. del 23.01.2015. L'illegittimità della valutazione della Commissione tecnica emerge, ad avviso dell'amministrazione comunale, sotto due profili. In primo luogo, i funzionari della Regione Marche hanno attribuito una prevalenza ai progetti esecutivi immediatamente cantierabili non prevista dal decreto ministeriale sopra citato, che al contrario, non individua una priorità di tali progetti rispetto a quelli definitivi. In secondo luogo, i funzionari della Regione non hanno neppure tenuto conto che lo stesso decreto attribuisce una prevalenza a tutte le forme di partenariato pubblico-privato per la realizzazione di tali progetti. Allora emerge chiara la contraddizione in cui sono incorsi i tecnici della Regione Marche: infatti attraverso l'introduzione del criterio dell'immediata cantierabilità che, come noto, attiene ad uno stadio progettuale che non si concilia con lo strumento del project financing, la Regione finisce per escludere sempre quei progetti in parte finanziati da privati, per i quali, al contrario la normativa nazionale ha espresso preferenza.

Inoltre, non si riesce a comprendere la scelta della Regione di limitare la richiesta di finanziamento al Ministero ad € 18.068.355,45 a fronte di € 29.282.288,00 assegnati. Il progetto del Comune di Recanati poteva essere finanziato. Alla luce di ciò appare evidente la sussistenza di vizi nell'operato della Regione che determinano l'illegittimità degli atti della procedura dalla stessa indetta.

Tale circostanza, lo si comprende bene, ha costretto il Comune ad incardinare un giudizio dinnanzi al Tar Marche per tutelare i propri interessi e poter porre in essere un progetto di indiscussa rilevanza per la comunità recanatese, conferendo l’incarico di difensore all’Avv. Alessandra Piccinini.

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