Due eccellenze recanatesi unite nella vita dall'amore e dal successo nel lavoro. Lei Marianna Taffi, laureata all'Università Politecnica delle Marche, lui Nicola Paoletti in tasca il diploma di laurea in informatica conseguito a Camerino, entrambi oggi residenti in Inghilterra dove lavorano. Per lei è arrivata la notizia che ha vinto il Best Young Researcher Award, premio assegnato ogni anno dalla International Society for Ecological Modelling (Isem), un importante riconoscimento scientifico per la sua ricerca sui fenomeni di bioaccumulo e di biorisanamento di Bifenili Policlorurati (Pcb), elementi particolarmente inquinanti presenti nella catena alimentare del mare Adriatico.
Un progetto triennale nato dalla collaborazione tra l’università di Camerino e l’Istituto di Scienze Marine (Ismar) del Cnr di Ancona sotto la supervisione del Computer Laboratory dell’Università di Cambridge. A sostenerla anche suo marito, Nicola Paoletti, dottore di ricerca Unicam e attualmente impegnato all’università di Oxford. Il lavoro portato avanti dalla Taffi è il primo studio di questo genere che viene effettuato sull’ecosistema dell’Adriatico dove, pur essendo vietati da tempo, i Pcb sono ancora diffusi in quanto molto resistenti in quanto con facilità si legano ai tessuti grassi degli animali e da questi all'uomo. Il loro unico nemico in mare sembra siano dei microorganismi in grado di distruggerli: una ricerca importante da utilizzare nei diversi progetti per il recupero e risanamento ambientale dell'Adriatico. La Taffi, insieme a tutto il team con cui ha lavorato, dovrà volare a Baltimore, in America, il prossimo anno per ricevere ufficialmente il premio.
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