Prima si ricorre e poi si patteggia: accordo raggiunto con Brandozzi del mercatino dell’antiquariato

Nell'ultimo mercatino recanatese, ai primi di luglio, qualcuno aveva notato, non senza stupore, la presenza fra le bancarelle di Gianni Brandozzi di Ascoli che per lunghi anni ha svolto consulenza all'Amministrazione Comunale e al "Chiostro", (l'associazione dei commercianti del centro storico, ormai non più esistente), per la gestione della "Fiera Antiqua". Lo stupore nasceva dal fatto che fra lui e l'Amministrazione Comunale c'era carta bollata che pendeva presso il Tribunale di Macerata perchè l'imprenditore aveva chiesto al Comune il pagamento di 14.715,04 euro per le prestazioni di consulenza effettuate, sosteneva lui, oltre al risarcimento dei danni per mancato guadagno, spese sostenute, lavori eseguiti e recesso contratto da quantificarsi anche in via equitativa.

Cosa era successo? Il mercatino nel novembre 2009 era stato cancellato dalla nuova Amministrazione Comunale (il sindaco Fiordomo che subentrava all'ex Corvatta) perchè non più rispondente ai suoi progetti. Brandozzi, però, aveva mal digerito tale decisione ed era ricorso al Tribunale costringendo, così, l'amministrazione ad incaricare l'avvocato Antonietta Mellone con studio in Recanati per difendersi: spese legali preventivate: 4.290,52 euro.

Nel frattempo, però, le due parti sono giunte a più miti consigli e hanno sottoscritto una transazione chiudendo il contenzioso: il Comune riconosce a Brandozzi un indennizzo di 6.560 euro oltre IVA mentre lui aiuterà l'Ente nell'organizzazione di alcune edizioni di “Recanati Antiqua”, fornendo, quindi, un servizio al Comune stesso. Ecco, quindi, spiegata la presenza dell'imprenditore in città durante il mercatino di ottobre. E sarà così anche per quelli di novembre e dicembre.

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