I costi in più degli Ircer per garantire l’assistenza agli anziani non autosufficienti ospiti della struttura

E’ partita nei giorni scorsi la rilevazione da parte del Distretto Sanitario dell’area Vasta 3 del grado di soddisfazione degli ospiti e dei loro familiari sulla residenza protetta gestita dalla Fondazione Ircer, la struttura residenziale per anziani non autosufficienti. Un’iniziativa che parte da Recanati ma che poi a macchia d’olio si estenderà anche alle altre 7 residenze protette (oltre a Recanati Montefano, Potenza Picena, Civitanova Marche, Montecosaro Monte San Giusto e l’altra, privata, recentemente inaugurata dall’Istituto Santo Stefano) e alle 3 RSA presenti sul territorio.

“Sino a non molto tempo fa , ha spiegato Alfredo Moretti, presidente della Fondazione Ircer, i servizi presenti all’interno della struttura erano principalmente di tipo sociale mentre oggi si stanno rapidamente trasformando in socio-sanitari e assistenziali comportando una variazione significativa di tutto quello che è il daffare sanitario che c’è all’interno della struttura.”

E’ stato il direttore della Fondazione, Mara Pierini, ad illustrare da cosa è composta la retta che attualmente viene pagata mensilmente dagli ospiti non autosufficienti della struttura, “una retta, ha tenuto a precisare ancora Moretti, non aumentata negli ultimi anni per non gravare ulteriormente sulle spalle delle famiglie”.

L’ospite oggi paga poco più di 1.300 euro e per ognuno di loro l’Asur versa alla Fondazione Ircer 33 euro al giorno pari a 20 minuti quotidiani di assistenza infermieristica e 80 per quella tutelare gestita dagli OSS (operatore socio-sanitario). Il resto è tutto a carico della Fondazione Ircer che fa fronte a questo con i proventi dell’azienda Agraria e di poco altro.

La direttrice ha elencato le diverse prestazioni a totale carico del bilancio dell’Ente: si va dal progetto motorio (3 pomeriggi a settimana con personale specializzato) all’acquisto di alcuni farmaci come antipiretici, addensante, olio di paraffina, sonde rettali e garze sterili e a quello dei pannoloni: “questa è una spesa che pesa sul bilancio degli Ircer per un 5% del fabbisogno. E’ una percentuale in crescendo perché la dotazione di pannoloni con il tempo è sempre più ridotta da parte dell’Asur per cui siamo costretti con il nostro bilancio ad acquistarne la differenza necessaria.” Il personale dell’Ente provvede anche sia al ritiro delle ricette mediche nei diversi ambulatori dei medici di famiglia che a quello dei farmaci in farmacia per venire incontro alle difficoltà delle famiglie. Per quanto riguarda i trasporti, effettuati con la croce Gialla quando un paziente ha necessità di andare a fare un esame o una visita in ospedale o al poliambulatorio, il 60% della spesa è a carico degli Ircer. Infine l’Ente, nell’ambito delle attività di animazione anche in accordo con gli anziani che frequentano i centri diurni, organizza, specie nel mese di settembre, delle gite giornaliere: la meta preferita degli anziani, confessa la Pierini, è naturalmente il Santuario di Loreto.

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