Accordo fatto: entro l’anno l’ex ospedale Santa Lucia sarà la nuova casa della salute

Mentre sembra sia stato approvato e sottoscritto proprio in queste ultime ore l’accordo con le più importanti sigle sindacali dei medici di famiglia per l’avvio sul territorio delle case della salute, il sindaco Fiordomo, accompagnato dal delegato alla sanità Antonella Mariani, sono riusciti finalmente ad essere ricevuti dal presidente della Regione Ceriscioli. Era stata la stessa consigliere Mariani negli ultimi giorni a reclamare, nei confronti della direzione sanitaria sia provinciale che regionale, e dello stesso presidente Ceriscioli certezze chiare sul futuro dell’ospedale di Recanati.

E questo è quello che c’è stato venerdì scorso, un confronto franco e rassicurante sul futuro del Santa Lucia che entro l’anno si dovrà, ormai inevitabilmente, trasformarsi in ospedale di comunità con l’ingresso al suo interno degli ambulatori dei medici di famiglia e il trasferimento del poliambulatorio da via Cupa Madonna di Varano. "Un primo incontro, spiegano in una nota congiunta Ceriscioli e Fiordomo, che, nell'ottica della massima collaborazione istituzionale e per venire incontro alle esigenze di salute dei recanatesi, i servizi sanitari attiveranno l'Ospedale di comunità che verrà qualificato con prestazioni ed attività anche di eccellenza, al fine di rendere fruibile concretamente e con un livello qualitativamente elevato la struttura”.

La casa della salute, secondo quanto deliberato dalla Regione Marche con il famoso atto 735 del 2013, è il luogo dove si sviluppano le cure primarie e intermedie e per Recanati sono previsti 10 posti letto per acuti in chirurgia, 25 per la riabilitazione e 5 per le cure intermedie. A questi si aggiungeranno i 40 posti letto della RSA che da via XX settembre si dovrà trasferire all’interno dell’immobile del Santa Lucia permettendo così agli Ircer l’eventuale aumento dei posti nella struttura protetta.

Il progetto prevede anche in un futuro, per ora lontano non essendo stati ancora finanziarti i lavori necessari, il trasferimento dell’ambulatorio per le vaccinazioni, oggi collocato in via Bonfili.

Niente da fare, invece, per lo screening mammografico per il quale sarebbe necessario l’acquisto di una nuova strumentazione che per ora non rientra proprio nel badget dell’azienda.

Sarà lo stesso presidente Ceriscioli entro breve a venire a Recanati a spiegare il futuro dei servizi sanitari cittadini per i quali c’è l’impegno di un aumento importante delle risorse destinate a potenziare soprattutto i servizi sanitari territoriali.

 

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