Romoli replica alle critiche di scarso renzismo della sua associazione Recanati adesso

Mostra tranquillità Emilio Romoli, presidente dell’associazione politico-culturale ‘Recanati adesso’, nata tre anni fa sull’onda del rinnovamento renziano del Pd, nel commentare la comparsa sulla scena della nuova associazione ‘Passo dopo passo’ che vede fra i promotori molti nomi importanti, dal primo cittadino di Recanati Francesco Fiordomo a quello dell’ex segretario provinciale, Teresa Lambertucci. Per lui la nascita della nuova associazione è legata ad alcuni problemi nati all’interno del partito specie dopo le elezioni regionali quando «alcuni, che oggi fanno parte di questa nuova associazione – dice –, hanno preso la decisione di appoggiare Ceriscioli anziché Marcolini, a differenza di tutti i renziani non solo recanatesi, ma anche provinciali e regionali». Questa è stata la prima frattura per Romoli e dopo questo «alcuni di quelli che avevano fatto questa scelta non si sono più sentiti integrati nel partito e hanno iniziato a prendere le distanze e i rapporti si sono mano a mano raffreddati». Altro strappo fra le due anime del Pd locale e provinciale avviene con l’elezione del segretario Novelli, carica a cui si era autocandidato anche il sindaco Fiordomo. Si giunge, quindi, all’altra grave frattura rappresentata dalla vicenda dell’Ato dove la presidenza di Fiordomo vede un accordo trasversale anche con i sindaci di centrodestra e la dura presa di posizione della direzione provinciale del Pd. «Qui in Italia sta succedendo questo – commenta Romoli –: Renzi a Roma imposta un tipo di ragionamento e poi nelle periferie avvengono altre cose. Per l’Ato la politica renziana è quella di diminuire le società partecipate, quindi a livello regionale e provincia si era adottato un certo indirizzo che andava rispettato» e che invece è stato disatteso proprio da esponenti autorevoli del partito. La porta, comunque, assicura Romoli rimane aperta per tutti coloro che hanno voglia d’impegnarsi perché «è bene specificare che entrambe le due associazioni, sia ‘Recanati adesso’ che ‘Passo dopo passo’, pur essendo autonome, sono entrambe contestualizzate all’interno del Pd. Se poi qualcuno crede che non ci sia democrazia nel partito, che non si possa parlare o sviluppare alcuni ragionamenti, chiedano un direttivo o un’assemblea. A me non risulta che ci siano delle richieste in tal senso. E’ vero che il nostro segretario comunale (Gianfilippo Simoni, ndr.) è tanto impegnato e ha troppi incarichi, però non mi sembra che ci sia la richiesta di un’assemblea del partito per dimissionarlo e metterlo di fronte alle sue responsabilità».

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