Infinito Village: un sogno che stenta a partire

Sta prendendo corpo, seppur faticosamente, il progetto dell’Infinito Village, l’outlet del centro storico e non solo della cittadina leopardiana sul quale ci sta lavorando ormai da più di cinque anni il recanatese Silvano Scavella, il primo a crederci e per il quale ha riversato tutte le sue risorse. Ora siamo al punto in cui, dice lo stesso Scavella, deve crederci anche l’imprenditoria locale più lungimirante visto anche l’interessamento dell’italo statunitense Marco Soriano, titolare della Soriano Group di New-York, che si è detto disponibile a cercare finanziatori per realizzare il progetto, non ultimi dei magnati coreani pronti a venire in Italia per rendersi conto direttamente di cosa possa offrire Recanati e il suo territorio.

Scavella era partito con l’idea della rivitalizzazione del centro storico di Recanati attraverso la nascita di punti di vendita nel tentativo di ridare alla città quel ruolo centrale di fiera che aveva nel corso dei secoli e che l’aveva resa importante in tutto il centro Italia. Il recanatese era partito dal censimento dei negozi che oggi hanno purtroppo le saracinesche abbassate: dal Duomo a Montemorello sono ben 76 gli esercizi commerciali vuoti, alcuni addirittura chiusi da qualche decennio come l’emporio ex Ottaviani. Successivamente c’è stato l’interesse da parte del Comune di inserire anche gli immobili pubblici come i tanti locali posti sotto al porticato del palazzo comunale. Il progetto è, così, andato avanti per cinque anni senza trovare, però, i finanziamenti necessari, quasi 60 milioni da investire nelle diverse tranche previste. Nel frattempo, per coinvolgere un territorio ancora più vasto che non fosse solo il centro storico di Recanati, sono stati individuati anche altri 4 contenitori con l’idea di costituire una vera e propria cittadella di eccellenze locali: uno dedicato al gusto con prodotti enogastronomici, uno all’artigianato, l’altro all’abbigliamento e, infine, l’ultimo per le eccellenze del polo argentiero locale.

Il progetto dell’Infinito Village s’inserisce anche in quello della macro-regione Adriatico-Ionica e Scavella ha intrapreso relazioni anche con la Serbia e la Russia. Coinvolti in questo obiettivo anche l’Università di Camerino e l’Ente Sviluppo della regione Marche che hanno presentato recentemente a Bruxelles il progetto per avere adeguati finanziamenti dalla comunità europea. Hanno già mostrato interesse molti investitori, fra cui appunto il Soriano Group che a fine mese sarà di nuovo a Recanati, attirati anche dal clima di sicurezza che il territorio riesce a trasmettere, dal paesaggio invidiabile e dalla presenza di capolavori artistici tutti da scoprire. Per partire c’è bisogno, però, di un fondo di investimento di 100 mila euro per le spese vive rappresentate da viaggi, soggiorni e quant’altro. E’ per questo che Scavella invita anche gli imprenditori locali a non rimanere ancora alla finestra.

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