L’altra Metà del Mondo

Il libro, dalle atmosfere sorprendenti e affascinanti, è un romanzo storico ambientato a Venezia nel Seicento, precisamente 1628. Come precisa l’autore, non si tratta di una grande storia. È la piccola storia dello stampatore Francesco Baba che arriva a Venezia con il politico Marcantonio Barbaro. Francesco si innamora della città anche se per la Serenissima il secolo d’oro è passato. Ormai le grandi scoperte geografiche del XV secolo avevano aperto la strada alla navigazione oceanica e con la perdita dell'egemonia sulla navigazione mediterranea, gli investimenti vengono trasferiti nelle piccole località di campagna. L’economia veneziana dal mare si sposta in altri fronti, avviando il processo di trasformazione del paesaggio agrario. L’agricoltura sarà la nuova prospettiva economica. In controtendenza Baba decide di partire e scoprire cosa c’è al di là del mare. Il suo desiderio nasce dopo aver letto il libro di Pietro Della Valle, appena finito di essere stampato nella sua bottega, dove racconta il suo viaggio in Oriente durato dodici anni. Baba Arriverà in Persia e vedrà le tante differenze con l’Occidente. Affronterà un dialogo, scritto nelle ultime pagine del libro, che racchiude l’idea per cui nasce il racconto. Il tema è quello del viaggio, dell’erranza in cui si viene a contatto con esuli del tempo, “categorie rimaste universali”, come le ha definite l’autore.

Carlo Nardi, affiancato dal bravissimo Sauro Savelli per le letture,  ha presentato il suo romanzo nella libreria Passpartout di Recanati, un luogo consono al racconto in quanto, come ha detto lo scrittore “vengono narrati luoghi spesso chiusi, ambienti bassi e poco illuminati molto simili a questo, dove il tempo era dedicato all’ozio sano.”

 

Lunedì 25 gennaio ore 16.15 intervista in diretta a Carlo Nardi durante la trasmissione Appuntamento con l’Arte.

 

Nicla Cingolani

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