L’attività dei carabinieri ad Osimo

  1. l gruppo speciale di lavoro costituito dai militari della locale Stazione, diretti dal Comandante – Mar. Aiut. s.UPS IARBA Marcello, continuando nel lavoro di polizia giudiziaria, conseguiva nella giornata ieri altri importanti risultati operativi, facendo piena luce su alcuni reati consumati in Osimo e con l’identificazione e denuncia dei malfattori:

  • alle ore 13:00 circa di ieri, a conclusione indagini, individuavano e deferivano in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di: “Ricettazione – art. 648 del C.P.” il pregiudicato osimano B.A., nato e reidente a Osimo, Classe 1963, coniugato, operaio.

Costui, sottoposto a perquisizione domiciliare, eseguita alle ore 06:30 di ieri, veniva trovato in possesso di un telefono cellulare marca SAMSUNG Galaxy S3, risultato di proprietà di un 50enne osimano, asportatogli in data 27.07.2015 in Porto Recanati (MC) con denuncia sporta presso la locale Stazione. La refurtiva, del valore di €. 250,00 circa, veniva recuperata e restituita all’avente diritto.

Pertanto, al termine degli uletriori adempimenti di legge ed epletate le formalità di rito, per il pregiudicato osimano 53enne, scattava la denuncia a piede libero. A suo carico è stato altresì redatta ed inoltrata alla Questura di Ancona la proprosta della misura di prevenzione per l’irrogazione dell’Avviso Orale, poiché ritenuto persona socialmente pericolosa.

  • alle ore 15:30 circa di ieri, i militari osimani, a conclusione di articolate indagini tecniche, denunciavano in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di: “Tentata estorsione – artt. 56 e 629 del C.P.” un cittadino ivoriano identificato per O.A.K., nato in Costa d’Avorio, Classe 1966, residente a Novara, celibe, nullafacente, incensurato. Costui si era reso responsabile della tentata estorsione in danno di un giovane 29enne abitante a Polverigi (AN), in data 15 giugno 2015 allorquando spacciandosi per una donna con il falso nome di “Marcella Caro” nel corso di una conversazione in internet, precisamente in una chat sul social network “Lovoo”, il malfattore riusciva a carpire la fiducia della vittima facendosi trasmettere delle foto in costume appropriandosene e senza più restituirle e/o cancellarle. Subito dopo l’uomo sfruttando il falso nome femminile tentava di estorcere al giovane di Polverigi la somma di € 9.800, richiesta poi scesa a € 500,00, minacciando di pubblicare le foto e inserirle in un sito erotico.

La vittima però non aderiva alle richieste estorsive denunciando i fatti alla Stazione di Osimo facendo scattare le indagini durate alcuni mesi e che attraverso la ricostruzione di percorsi utilizzati via internet e grazie anche alla collaborazione dei gestori telefonici TIM e VODAFONE, si riusciva ad identificare compiutamente il malfattore e a raccogliere concordanti, precisi e gravi indizi di reità in ordine al reato di tentata estorsione, recuperando altresì le foto della vittima.

 

  • alle ore 16:30 circa di ieri , gli stessi militari della Stazione di Osimo, nell’ambito di autonome attività d’indagine finalizzate alla repressione del traffico di sostanze psicotrope, deferivano in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di: “Detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio – art. 73 D.P.R. 09.10.1990 nr. 309” il pregiudicato marocchino E.G.A., nato in Marocco, Classe 1992, residente a Macerata, di fatto domiciliato a Osimo, nella frazione di Padiglione, celibe, nullafacente.

Costui, sottoposto a perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di grammi 2,2 di “Hashish”, suddivisi in due dosi, sottoposti a sequestro.

Pertanto, l’uomo veniva condotto nella caserma osimana e, altermine delle formalità di rito, denunciato a piede libero alla competente Procura dorica per il reato sopra ascrittogli.

 

  • alle ore 18:00 circa di ieri, i militari di Osimo, a conclusione indagini, deferivano in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di: “Ricettazione in concorso – artt. 110 e 648 del C.P.” due pregiudicati osimani identificati per: E.G.T., nato in Marocco, Classe 1980, residente a Osimo, coniugato, nullafacente, pregiudicato, in regola con permesso di soggiorno; L.D., nato a Brindisi, Clase 1996, residente a Osimo, celibe, nullafacente, pregiudicato.

Dalle indagini di Polizia Giudiziaria emergeva che i due pregiudicati, nel mese di settembre 2015, risultavano detenere il telefono cellulare marca HUAWEI P7, di proprietà di una donna 60enne di Porto Recanati (MC), asportatogli da ignoti il 12.09.2015 in Porto Recanati. La Refurtiva valore €. 300,00 circa, veniva recuperata e riconsegnata alla donna.

 

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