Dagli Appennini al mare in bici

di Nicla Cingolani

Raggiungere Recanati in bicicletta? Non sembra affatto un progetto irrealizzabile, specie dopo i successi della “Fondo Leopardiana”, la kermesse ciclistica organizzata dal Ciclo Club Recanati, e dell’Infinito bike che ha portato le due ruote a riscoprire i vicoletti, le scalinate e le vie del centro storico. Il presidente della commissione cultura, Andrea Marinelli, di concerto con l’assessore al turismo Armando Taddei, sta valutando, infatti, la possibilità di inserirsi nel progetto “Quadriciclo” presentato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri per un cammino ciclabile di 250 kilometri, con oltre 24 Comuni coinvolti, che percorra la distanza dagli Appennini al mare e dalla costa adriatica ai Monti azzurri fino all’Umbria. Per la sua realizzazione si pensa di provare ad utilizzare i fondi europei anche se il progetto ha costi contenuti in quanto si basa sull’individuazione di percorsi in gran parte già esistenti. Recanati potrebbe ben inserirsi nel percorso stabilito con la pista già realizzata che costeggia il Potenza. Per l’assessore Armando Taddei l'obiettivo è molto affascinante, oltre che valido, purché non sia la solita rincorsa ai fondi europei scordandosi, poi, di avere cura di ciò che si è realizzato. E in effetti è quanto spesso avviene proprio lungo la pista ciclabile che da Becerrica permette di raggiungere in bicicletta o a piedi Porto Recanati passando per Chiarino dove il paesaggio è spesso fatto di erba incolta, strada dissestata e rifiuti abbandonati. Purtroppo la maleducazione dei cittadini si unisce con la scarsa attenzione delle Istituzioni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Non sono nuove, neanche, le notizie di continui furti di oggetti lasciati incautamente nelle auto da chi utilizza la pista ciclabile per una bella passeggiata fra la natura.

 

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