I BAMBINI DI ISRAELE

Camminando in Israele,oltre alle forze dell’ordine risaltano subito e si ammirano bambine e bambini che giocano,si rincorrono allegramente. La maggior parte di loro sono nipoti di sopravvissuti,pronipoti degli ebrei bruciati sui roghi o di quelli che strisciavano lungo i muri dei ghetti per non farsi notare dai gentili e rischiare la vita. Bambini però che sanno ridere e non odiare .Si notano mamme attentissime che spingono le carrozzine verso il parco giochi e si mescolano ad altre mamme e bambini. Sono bambini che fanno i bambini,che nessuno usa,cui insegna ad odiare,bambini spaventati per i lutti in famiglia,ma non avvelenati,coraggiosi che hanno vissuto e vivranno ancora periodi di terrore e di morte.

Penso anche ai bambini palestinesi,ai quali viene insegnato dai grandi il corretto funzionamento di un fucile o di un mitra e marciare con questi in spalla. Scuole materne con bambini inkaffiati ai quali viene insegnato ad odiare gli ebrei o che Israele non deve esistere. Tutto questo passa sotto silenzio e l’indifferenza,mentre molti in Europa sono impegnati a condannare in modo distorto lo Stato di Israele,infangare la sua storia,compromettere l’esistenza,boicottare e condannare “Il muro della vergogna” che dovrebbe servire a proteggere i bambini israeliani e adulti. Tutto questo provoca un senso di disgusto e per respirare coraggio e persino serenità si va con Amici ad ascoltare musica,a guardare il mare e, ricordando quello che scrivono i ..buoni di Europa,con gli occhi dell’amore si guarda questo fantastico Paese che più si conosce e più si vuol bene.

Nonostante lo strombazzamento di tanti che impegnati  con la bava alla bocca sempre a dire le stesse cose velenose verso gli ebrei e lo Stato di Israele,questo Paese si ama ancor più per il suo coraggio,la sua determinazione,forza morale senza retorica,mielismo,ipocrisia.

Un anziano ebrei israeliano,parlando della barriera protettiva ha detto: La stragrande maggioranza degli israeliani sarebbero felici di creare ponti anziché muri. Malgrado però i disagi di questa barriera Israele per ora non può permettersi di creare ponti su fiumi di sangue ebreo. Un’anziana signora ebrea avanti al “muro del pianto”: noi abbiamo smesso di piangere 68 anni fa,ora abbiamo uno Stato e un esercito che ci difende.

QUESTO E’ ISRAELE, QUESTRI SONO GLI ISRAELIANI!

 

Galliano Nabissi

 

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