Un inferno di grandine sulla città. Due vie rimangono chiuse

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In mezz’ora si è scatenato l’inferno sul territorio di Recanati: è caduta tanta di quella pioggia e grandine da imbiancare strade e tetti causando allagamenti e smottamenti in diversi punti della città, soprattutto nelle zone periferiche. A risentirne di più sono le zone di campagna, come San Pietro e Chiarino, dove i Vigili del Fuoco sono intervenuti per aiutare degli automobilisti rimasti intrappolati dal fango proveniente dalla collina di cava Vasari ed abbattutasi sulla strada che porta alla coop Terra e Vita. Il  quartiere più devastato è stato quello di Castelnuovo. Dal src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/incidenti/castelnuovocostone alto è sceso un fiume di acqua e fango che ha fatto rivivere con angoscia i drammatici tempi dell’alluvione di molti anni fa. Un’autobotte ha lavorato per tutta la giornata per rimuovere il fango che è penetrato all’interno delle case. Chiuse le strade di Costa dei Ricchi che porta a Montefano e dei Fratelli Farina, sotto il Villaggio le Ginestre. In via Brodoloni nel quartiere di Villa Teresa è saltato letteralmente in aria l’asfalto. Molte altre strade sono rimaste chiuse per tutto il pomeriggio di ieri, come via Aldo Moro e via Vinciguerra poi riaperte in serata. Crollato un muretto di contenimento davanti alla scuola del Liceo Scientifico. I Vigili del Fuoco sono intervenuti soprattutto per liberare scantinati invasi dall’acqua e liberare gli automobilisti rimasti intrappolati dal fango e dall’acqua.  Danni anche a Villa Colloredo dove ad essere maggiormente colpite sono state le strutture che sono state allestite per gli spettacoli e il punto di ristoro.src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/luoghi/recanati/grandine Dal primo pomeriggio Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, operai del Comune, di Astea e di ditte specializzate hanno lavorato senza sosta. “Situazione difficile, ha detto il sindaco Fiorodmo rientrato frettolosamente da Filottrano dove stava seguendo una gara ciclistica. Mai visto qualcosa di simile con asfalto staccato, muretti divelti, alberi caduti anche in zone che non avevano mai dato problemi. Le foglie e i rami caduti hanno otturato le fogne finendo per aggravare il disastro. Tutto è avvenuto improvvisamente senza che la tempesta che si è abbattuta sul territorio recanatese fosse stata preceduta da una allerta meteo. Solo dopo aver ripristinato la normalità potremo contare i danni che presumo siano ingentissimi”.  Sono stati impegnati per tutto il giorno più di quaranta persone nelle operazioni di soccorso.

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