Turismo e cultura: Un’accozzaglia di provvedimenti e di operatori senza una progettualità concreta e coordinata.

Nell’ultimo consiglio comunale si è discusso l’ennesimo project financig dell’amministrazione Fiordomo, stavolta per rilanciare il turismo a Recanati. L’intenzione dichiarata è di innovare la rete museale tenendo in considerazione il teatro Persiani, il Colle dell'infinito, il castello di Montefiore, Castelnuovo…,ah, no, il castello di Montefiore e Castelnuovo no, forse non sono abbastanza importanti. Comunque hanno avuto una nuova idea brillante, (come lo fu a suo tempo quella del “brand Recanati”, qualcuno ne ha saputo più nulla?) che consiste nel far gestire i musei alla Cooperativa Sistema Museo di Perugia (che solo casualmente è presente nella maggior parte delle amministrazioni targate Pd).
 

Spazio Cultura invece è l'associazione che fino ad ora ha avuto in mano la gestione per la modica cifra di 90.000 euro annui , cifra che a quanto pare non è stata sufficiente a far quello che ora dovrebbe fare questa cooperativa. Quindi Fiordomo lascia? No, raddoppia. Anziché 90.000 euro all’anno ne pagheremo 175.000 e Spazio cultura continuerà ad operare all’interno di Sistema museo; tutto questo per i prossimi 9 anni.
 

Peccato che molte delle bellissime idee presentate sono già state pensate e scritte anni fa , ma giacciono impolverate in qualche cassetto nell'ufficio dell'assessorato al turismo; idee sviluppate dall'associazione commercianti e delle strutture alberghiere di Recanati, il tutto davvero a costo zero, ma si sa, se non ci son di mezzo milioni di euro, anche l’idea più bella non viene presa in considerazione.
 

Affidarsi alla professionalità e competenza di una azienda è certo importante per porre in essere opere altamente tecniche; ma per coordinare la buona riuscita di un progetto di rilancio turistico non c'è bisogno di un'intelligenza esterna : sono in grado di farlo benissimo i funzionari dell'ufficio turismo (no l'assessore Taddei a quanto pare).
 

Ricordiamo inoltre che il comune ha aderito all'associazione Riviera del Conero che si prefigge gli stessi obbiettivi di Spazio Museo con l'aggiunta di far lavorare in sinergia tutti i comuni che ne fanno parte. Un’accozzaglia di provvedimenti e di operatori senza una progettualità concreta e coordinata.
 

Riassumendo: progetti e funzionari capaci c’erano già, progetti nati e sviluppati partendo dai cittadini anche, idee ottime, ricchi di spirito di appartenenza alla nostra cittadina e sentiti veramente come un qualcosa nato dal cuore di Recanati: noi cittadini. Possiamo chiamarla anche partecipazione alla vita sociale, culturale e politica di tutti noi; proprio quella partecipazione che tanto spaventa questa obsoleta classe politica.

 
 

 

 

 

 

 

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