Incendio doloso ai danni dell’abitazione di un commerciante recanatese

Incendio doloso ieri notte ai danni dell’abitazione di un commerciante recanatese agli arresti domiciliari da due mesi nella sua casa in via Castelfidardo. Era passata da pochi minuti la mezzanotte di venerdì quando qualcuno, servendosi di una tanica di gasolio e di uno stoppino, ha appiccato il fuoco al portone d’ingresso della sua abitazione. Le fiamme hanno mandato distrutto il portone ed intaccato il controsoffitto dell’ingresso provocando danni per qualche migliaia di euro. E’ stato lo stesso proprietario dell’abitazione, attratto dall’odore acre del fumo che incominciava ad invadere le stanze dell’appartamento, ad avvisare i Vigili del Fuoco e i carabinieri della locale stazione. Il commerciante, 50 anni, titolare di un negozio di caccia e pesca nello stesso quartiere in cui vive, era finito in carcere nell’aprile scorso con la grave accusa di aver abusato di un bambino di 11 anni. L’uomo si è fatto cinque mesi di carcere prima che il gip di Macerata, Pannaggi, al termine delle indagini, compreso l’interrogatorio del piccolo con l’incidente probatorio, accogliesse due mesi fa la richiesta avanzata dai suoi legali, gli avvocati Gabriele Cofanelli e Carlo Piangerelli, degli arresti domiciliari. L’incendio doloso ai danni della sua abitazione potrebbe essere legato a questa triste vicenda? E’ quanto si stanno domandando i carabinieri che hanno avviato le indagini raccogliendo elementi utili per risalire all’autore del gesto. ;

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