La morte di Nico Stacchiotti, diciotto anni il 28 agosto scorso, vittima di un incidente stradale avvenuto lungo la strada che attraversa il quartiere Chiarino, ha sprofondato nel dolore e nello sgomento l’intera città. Il, povero ragazzo aveva preso la patente da pochi giorni e voleva assaporare il piacere della guida. Salito sull’auto, una Punto grigia metallizzata intestata all’azienda di suo padre Rolando, ha preso a girovagare per le strade periferiche della città inconsapevole della tragedia che si sarebbe di lì a poco consumata. Un dosso seguito da una breve discesa, l’auto che sbanda nel prendere la curva e si schianta contro un albero. Per Nico, è solo una questione di un attimo e i suoi occhi si chiudono per sempre. Giovedì sera il suo corpo è stato trasportato all’ospedale di Recanati a disposizione dell’autorità giudiziaria. A precipitarsi per prima all’ospedale è stata la ragazza di Nico, Simona inconsolabile, in preda ad una crisi di disperazione. Nella mattinata di ieri sin dalle prime ore si era radunata una folla immensa di amici e parenti davanti l’ingresso dell’obitorio in attesa che la salma del povero ragazzo venisse sottoposta ad ispezione cadaverica e quindi portata nella camera ardente. Ciò è avvenuto in tarda mattinata, permettendo così alla famiglia di poter rivedere il loro caro ragazzo i cui funerali si svolgeranno questa mattina alle ore 10.30 nella chiesa di Cristo Redentore di Villa Teresa. Nico è ricordato da tutti come un ragazzo buono, tranquillo dalle mille passioni, tipiche della sua età. a.t.
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