Una recanatese a Nizza

Ha vissuto attimi d’angoscia e di vero panico la recanatese Mimmi Santicchia, residente a Sambucheto, nel vedere ieri mattina le drammatiche immagini giunte da Nizza dove da ormai cinque anni vive e lavora sua figlia Francesca  insieme al suo compagno. Ha cercato di raggiungere per telefono immediatamente la figlia e per fortuna le ha risposto subito, con una voce un po’ assonnata ed ignara di quello che era successo a pochi passi da casa sua, poco prima delle 22.30, sulla promenade Des Anglais, il lungomare della cittadina transalpina, durante lo spettacolo dei fuochi artificiali per la festa del 14 luglio.

Francesca, incinta di sei mesi, ha trascorso il giorno della festa nazionale a Ventimiglia, insieme ad un'altra coppia di amici italiani che hanno 2 bambini. Sono andati a pranzo insieme e poi hanno fatto quattro passi per la città e la sera non se l’è sentita di accompagnare gli amici a vedere i fuochi d’artificio a Nizza perché si sentiva stanca e, insieme al suo compagno, ha deciso di far ritorno a casa. Era la prima volta che rinunciava a vedere lo spettacolo pirotecnico sul lungomare da quando è in Francia.

Gli amici, invece, hanno continuato la festa andando proprio sulla promenade Des Anglais a vedere i fuochi per accontentare i loro bimbi. Qui, per fortuna, il caso ha voluto che poco prima che quel maledetto camion piombasse con il suo carico di morte sulla gente in festa ha iniziato a scendere qualche goccia d'acqua che ha consigliato la coppia a far rientro frettolosamente a casa.

Francesca ha raccontato alla mamma di una città a lutto, del dolore e della rabbia dei residenti ma anche della voglia dei francesi di non lasciarsi abbattere da tanta ferocia, della sua angoscia nel sapere che il bambino, che presto nascerà, si troverà a vivere in un simile mondo di violenza. “E’ una ragazza forte però, ci dice Mimmi, e insieme al suo compagno riuscirà a superare questo brutto momento e a riacquistare la speranza nel futuro.”

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