Trasporto sociale: l’Avulss è fuori e scoppia la polemica

“La scelta dell’amministrazione comunale di affidare ad una sola associazione tutto il trasporto sociale è incomprensibile ed è solo politica.” Luigi Sergi, presidente dell’Avulss, non conosce mezzi termini nel commentare l’esclusione della sua associazione, che conta venti volontari e diversi mezzi, dalla gestione del servizio trasporto sociale a favore di persone in difficoltà, anziani, disabili e ammalati, per affidarlo tutto alla Croce Gialla.

Sino ad oggi il servizio veniva svolto di comune accordo dalle due associazioni di volontariato locali, Croce Gialla e Avulss, dietro rimborso spese da parte del Comune e con un ticket a carico dell’utente a seconda dei chilometri da percorrere. Nell’aprile scorso il dirigente del servizio ha deciso che era opportuno indire una gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per aggiudicare il servizio per il periodo di tre anni ad una sola associazione.

Vincitrice fu dichiarata l’Avulss perché, ci dice Sergi, “avevamo portato l’offerta da 95 a 60 centesimi a km, praticando uno sconto del 40%. Questo perché noi come volontari operiamo con il criterio del solo rimborso spese.”

Invece, cosa è accaduto? Che, nonostante l’Avulss avesse vinto la gara in base ad una offerta molto conveniente, ha dovuto rinunciare all’appalto del servizio perché quando è stato il momento di firmare il contratto si è trovata di fronte ad un impegno impossibile da onorare. L’Avulss era convinta, cioè, che avrebbe svolto i soli trasporti sociali mentre quelli sanitari avrebbe continuato a svolgerli la Croce Gialla in possesso di un’ambulanza. Invece l’Associazione, all’atto della firma del contratto, ha avuto l’amara sorpresa di doversi accollare anche il trasporto di ammalati, come i dializzati e coloro che fanno terapie contro il cancro, che hanno bisogno per i loro spostamenti di un’ambulanza: una strumentazione tecnica di cui non si fa affatto cenno nel bando di gara.

“A questo punto, afferma Sergi, dovremmo orientare le nostre forze da un’altra parte. Bisogna vedere se c’è qualcun altro che ci offre qualche altra possibilità. Giusto perché vogliamo continuare a fare qualcosa di buono per la nostra comunità.”

Sergi si domanda sconsolato se è meglio avere due associazioni con cui collaborare o solo una. “La cosa è evidente, il trasporto doveva andare tutto alla Croce Gialla. Lo abbiamo capito dalla faccia che hanno fatto quando abbiamo abbassato del 40% la nostra offerta. Spero che i nostri volontari non si demoralizzino.”

;

Lascia un commento