Era presente anche l'Associazione B.Gigli di Recanati alle esequie dell’indimenticabile artista Daniela Dessì che si sono tenute ieri nel Duomo a Brescia da dove poi la salma è partita per il cimitero di Gussago dove risiedeva.
A portarle l’ultimo saluto sono stati il presidente dell’associazione, Pierluca Trucchia, ed il maestro Luigi Vincenzoni, nipote di Beniamino Gigli, tenore a cui l’artista e il suo compagno, Fabio Armiliato, erano particolarmente affezionati.
A luglio Daniela Dessì aveva comunicato su Facebook che problemi di salute la costringevano ad annullare tutte le esibizioni estive e aveva dato appuntamento ai suoi amici per “il giorno 8 ottobre per un grande concerto sacro alla Basilica di Loreto.”
Condoglianze e “un carissimo abbraccio al nostro Concittadino onorario Fabio Armiliato” sono state espresse dal presidente della commissione cultura di Recanati, Andrea Marinelli, per il quale la morte della Dessì è “una perdita inestimabile sia da un punto di vista artistico che umano. Era una grande amica dell'Associazione e del Maestro Vincenzoni, amante della nostra città e profonda estimatrice di Beniamino Gigli al quale ha sempre tributato una riverente riconoscenza.”
Non si comprende, invece, come mai il Comune di Recanati non abbia, con un manifesto o un comunicato ufficiale, partecipato al lutto per la perdita di una artista che, oltre ad aver conseguito nel 2002 il Gigli d’oro, è salita sul palco del Teatro Persiani il 30 novembre del 2007 per ricordare i 50 anni dalla scomparsa di Gigli ed è stata fra gli artisti che nel 2013 ha cantato allo Sferisterio di Macerata per raccogliere fondi destinati al restauro della tomba di Gigli.
foto tratta da Il giorno
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