Un turismo adolescenziale ma che ha tutte le premesse per diventare maturo

“Recanati piano piano sta crescendo: il nostro è un turismo ancora adolescenziale che, però,  sta aumentando in maniera importante.” Enrico Fabbraccio, consigliere comunale della lista civica “Recanati” a cui appartiene anche l’attuale assessore al turismo Armando Taddei, vede un futuro roseo per la città anche se non si lascia incantare dalla folla di turisti presenti in città nei giorni estivi di pioggia e maltempo. “Il nostro, dice, è un turismo stagionale, poco maturo, che rubiamo a tutte le città delle coste. Il film su Leopardi di Martone è stato importante così come l’apertura della torre civica e speriamo nella nuova società a cui abbiamo affidato poco tempo fa l’incarico della nuova gestione del museo con il relativo adeguamento tecnologico del museo e lo sviluppo dell’area del grottino. Insomma ci stiamo adeguando ma stiamo ancora a livelli adolescenziali nel senso che ancora non è un turismo che porta guadagno alla città.”

Il consigliere punta il dito sulla carenza di “strutture ricettive, non abbiamo posti letto, gli agriturismo che abbiamo sono poco appetibili, è ancora un turismo mordi e fuggi, non è strutturato, dovremo avere più servizi, più negozi di souvenir, più bar e ristoranti. Succede che ad agosto, con 6 mila persone in piazza, non c’è un bar aperto in centro.”

Tasto dolente questo dei commercianti di cui spesso anche lo stesso sindaco Fiordomo si lamenta: “non posso che chiedermi, scrive solo pochi giorni fa il primo cittadino, come mai molte attività chiudono per ferie quando a Recanati ci sono migliaia di turisti! Certo, bisogna portare i turisti anche in inverno (negli ultimi tre anni ne sono arrivati il 30% in più) ma bisognerebbe accoglierli con le serrande alzate, le vetrine allestite come si deve, la qualità del prodotto e la gentilezza.”

Gli fa eco Fabbraccio con l’invito ad una maggiore collaborazione fra tutti: “Bisogna collaborare di più con i commercianti perché se il turista va a casa felice e riferisce alla sua cerchia di amici che è stato bene a Recanati non è che vince l’Amministrazione comunale e i suoi politici che comandano: vince la città, vinciamo tutti, il commerciante, il barista, chiunque tiene alla città. Se ci organizziamo possiamo farcela ma se ognuno di noi continua a fare di testa propria è inutile, senza organizzazione non si fa nulla.

Comunque sia, anche il passaggio tra il niente e avere giornate con 4 o 5 mila persone che camminano nel centro storico con le loro esigenze rappresenta in ogni modo qualcosa. Si può sempre migliorare e speriamo che questo sia l’incipit per crescere ancor di più. Il turismo comunque sta crescendo e mi ha fatto piacere vedere che mentre negli anni scorsi meta unica era casa Leopardi, dove il pullman scaricava la gente, ho visto che piano piano con la nuova viabilità il turista arriva anche in piazza e negli altri luoghi recanatesi sino ad arrivare al Duomo.”

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