Sorbole! Funziona proprio bene la raccolta porta a porta

E questi chi li ritira? Per tutta la giornata di ieri, sacchetti blu, muniti di microchip, hanno rotolato tranquillamente lungo una via del centro storico trasportati dal vento, solo perché il giorno prima, fissato dal calendario del Cosmari come giorno di raccolta dei prodotti in plastica ed affini, il mezzo non è passato. Dimenticanza? Disguido? Sta di fatto che ieri i proprietari di quei sacchetti blu, muniti di codice identificativo, hanno rischiato grosso perché potevano incorrere in una multa salata per aver lasciato i loro rifiuti fuori di casa in una giornata non consentita dal regolamento. Alcuni, hanno pensato bene di riprendersi in casa anche se, dopo essere stato per moltissime ore all’aperto, poteva avere al suo interno ospiti indesiderati o essere stato oggetto di possibili manipolazioni da parte di malintenzionati. Non si può parlare di un caso isolato perché non sono rari questi disservizi che interessano a volte anche i sacchetti gialli o quelli della carta. Qui ritorna prepotentemente in auge la proposta, avanzata da tempo dal comitato contro il microchip, di dare la possibilità ai cittadini di conferire in contenitori chiusi i propri rifiuti attraverso una tessera che permetta loro l’apertura del cassonetto e, magari, anche la loro pesatura per avere poi un riscontro in termini di costi del servizio.

Aleandro Tubaldi

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