Un gesto di generosità per la cooperativa La Ragnatela

“Chiediamo a tutte le persone di buona volontà un piccolo aiuto perché la cooperativa possa continuare la sua attività: in tanti si riesce a faresrc=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/uomini/piccinini tanto!” E’ questo l’appello che lancia Elio Piccinini, presidente della cooperativa sociale “La ragnatela” di Recanati, riportando l’attenzione sulle problematiche in cui si dibatte da sempre questa importante realtà territoriale nata nel 1977 per occuparsi dell’inserimento lavorativo di persone diversamente abili.

“Il prossimo anno festeggeremo 40 anni di attività: questa per molti ragazzi e genitori rappresenta un momento importante della loro vita perché il lavoro è terapia che va ben oltre quella di tipo più sanitario che ogni singolo soggetto già fa. Il nostro, spiega Piccinini, è un lavoro di grande rilevanza sociale perché questi ragazzi se stanno sempre a casa degradano ancor più nella loro situazione di malattia.”

Lui racconta di essere giunto quasi per caso nel laboratorio della cooperativa a fine 2007 e da allora non se ne è più allontanato. Dopo la morte del presidente Silvino Guzzini e poi di Giuliano Corvatta, due figure di spicco per l’attività della cooperativa, nel 2009 gli hanno chiesto di assumere la presidenza del sodalizio e di portare avanti le attività.

Principalmente la cooperativa lavora in conto terzi per le diverse aziende non solo di Recanati: assemblaggio per il gruppo Guzzini, lavori di tipografia per la Tecnostampa e altre aziende del territorio, confezionamento di prodotti e altro ancora. Attività in cui sono inseriti circa 40 ragazzi diversamente abili oltre ad altro personale normodotato. “Purtroppo ci sono delle attività molto adatte ai ragazzi, perché di poco impegno, ma sono pagate veramente una miseria e tutto il lavoro che facciamo non basta per coprire le spese: all’incirca riusciamo a sostenere l’80% dei costi. E’ per questo che cerchiamo di aguzzare la fantasia e chiediamo aiuti e contributi a tutti: abbiamo attivato il 5xmille, che va abbastanza bene, con la lotteria di San Vito del 15 giugno, con un’auto in palio grazie alla generosità di un privato, ricaviamo qualcos’altro ma non basta.”

Piccinini ricorda anche il bel gesto delle sorelle dell’ex presidente Guzzini: “sono arrivate qui da noi con un assegno di 20 mila euro perché il loro fratello Silvino era rimasto veramente molto colpito da questa realtà.”

L’appello è perché tutti aiutino un po’: con un contributo, con l’acquisto dei tanti prodotti realizzati anche per i mercatini di Natale, con l’ordinazione di bomboniere per ogni cerimonia, passando qualche ora da volontari alla cooperativa: “abbiamo bisogno di tutto e di tutti, dice ancora Piccinini, e le porte sono aperte per chi vuol trascorre un po’ di tempo con noi o per chi vuol rendersi conto di persona che cosa facciamo e chi siamo.”

Il grazie, infine, del presidente va anche al personale, dall’assistente sociale che fa di tutto, anche la maestra del lavoro, al tipografo che per l’esperienza che ha “non gliese intreccia certo le mani”, agli educatori, ai volontari e alla città intera che non ha fatto mai mancare la sua presenza e il suo aiuto.

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