Un futuro pieno di speranza per il Centro Nazionale Studi Leopardiani

Anno importante quello che si accinge a vivere il Centro Nazionale di Studi Leopardiani che compie 80 anni di vita: venne inaugurato nel 1937 nel primo centenario della morte del poeta Giacomo Leopardi. Il suo presidente Fabio Corvatta vive questo appuntamento con fiducia e speranza. “Il 2017 segna l’anno della rinascita con alcune entrate che siamo riusciti ad avere. Il Ministero ci ha riconosciuto la correttezza della gestione e l’importanza dei progetti e ci ha concesso dei finanziamenti triplicati rispetto a quelli di due anni fa. Altre fonti deriveranno dall’entrata di nuovi soci istituzionali e dall’accordo fatto con Michele Casali del Campus Infinito che ci ha chiesto di utilizzare per un anno la foresteria del Centro per ospitare gli studenti.”

Come siete messi con gli stipendi arretrati dei dipendenti?

“Il lavoro per sistemare i conti è duro, specie con i dipendenti che ringrazio per la grande collaborazione dimostrata. Prevedo entro marzo di metterci a pari con gli stipendi e riattivare il riscaldamento.”

L’accordo con il Comune e il Centro Mondiale della Poesia?

“Lì c’è stato un contenzioso che fortunatamente si è concluso con un accordo per un finanziamento di 150 mila euro, in cinque anni, di cui 105 è il debito che il Centro mondiale della Poesia ha con il CNSL poiché, non avendo proprio personale, utilizzava i nostri servizi praticando anche un risparmio: somma che ci verrà restituita entro questo tempo.”

Cosa dobbiamo attenderci sul piano culturale dal 2017?

Intanto abbiamo nell’ultima settima di settembre l’appuntamento con il 14° convegno internazionale: per 4 giorni a Recanati avremo studiosi da tutte le parti del mondo. Sarà dedicato alla memoria di Franco Foschi nel decennale della sua scomparsa. Quindi la premiazione degli studenti partecipanti alla 15° edizione del Premio tesi di laurea. Il 29 giugno le celebrazioni per  l’anniversario della nascita del Poeta e il primo luglio con il Mibac festeggeremo la ricorrenza degli 80 anni del CNSL.”

 Fra due anni, nel 2019 ricorre anche il secondo centenario della stesura della poesia L’infinito. Che programmi ci sono?

“Stiamo lavorando con alcuni parlamentari per predisporre una legge per celebrare adeguatamente l’appuntamento. Anche Casa Leopardi sta lavorando per questo evento”

Ci sono poi grandi progetti per il Colle dell’Infinito.

“Noi abbiamo abbracciato in toto il progetto del FAI che è associazione qualificata e che mira a valorizzarlo senza alcun stravolgimento. L’altro progetto di cui si parla ci sembra un po’ stravagante. Il Fai ha proposto a me, a casa Leopardi  e al sindaco una collaborazione dove mette a disposizione gratuitamente l’architetto Paolo Pietro Egidio Pejron, uno degli architetti paesaggisti più noti a livello europeo.”

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