Urta una ciclista ma non se ne accorge e se ne va. Per lei scatta la denuncia di omissione di soccorso

Non le è bastato il pentimento tardivo del giorno dopo e così ora una donna recanatese dovrà rispondere di omissione di soccorso per non aver prestato aiuto ad una ciclista, A.L., 58 anni, di Porto Recanati, che la sera prima aveva urtato con la sua macchina, una  Ford Focus. Erano circa le 19 di lunedì sera e la recanatese si trovava a passare in auto in via Brodolini a Porto Recanati: ha l’impressione, racconterà poi, di un urto ma non ha prestato particolare attenzione, continuando per la sua strada.

Invece con lo specchietto retrovisore aveva colpito la donna in bicicletta facendola cadere rovinosamente a terra. Soccorsa dai passanti la portorecanatese successivamente è stata assistita dal 118 e sul posto è arrivata anche una pattuglia della Polizia Municipale.

L’auto, nell’urto, aveva perso lo specchietto che, insieme ai particolari riferiti dai testimoni, hanno permesso agli agenti di arrivare a Recanati dove, con l’aiuto dei loro colleghi leopardiani, sono risaliti all’identità dell’investitrice.

La recanatese, però, in mattinata, verso l’ora di pranzo, dopo essersi accorta di aver perso lo specchietto e aver fatto mente locale all’urto della sera precedente, si è recata spontaneamente al comando della Polizia Municipale di piazza Leopardi confessando quanto le era accaduto e il fatto che non si era resa conto della gravità dell’incidente. Per lei, comunque, scatterà la denuncia per omissione di soccorso.

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