Tomba di Beniamino Gigli: lavori quasi conclusi

Ha un sogno nel cassetto Luigi Vincenzoni, 86 anni compiuti quest’anno ad aprile, nipote del tenore recanatese Beniamino Gigli e da sempre attento e inflessibile curatore della memoria di “zio Beniamì”: vedere finalmente restaurata e completamente fruibile la tomba di Gigli che si trova nel civico cimitero. “Il tempo passa velocemente, dice, e vorrei andarmene con questa soddisfazione. La cessione della tomba al Comune, almeno i primi accordi, risale a 40 anni fa. Insieme a Rina (figlia di Gigli ndr.) contattammo il Comune che accettò la donazione promettendo la restaurazione della tomba e la sua manutenzione. Da tempo ho questa preoccupazione, confessa ancora Vincenzoni, da quando su vari giornali o periodici mi è capitato di leggere notizie di personaggi, che hanno dato tanto all’Italia, la cui memoria, però, si era persa come per esempio il maestro Arturo Toscanini o Caruso a Napoli. Credo che sia importante dare dignità al luogo della loro sepoltura affinché il ricordo di un personaggio, che ha fatto tanto per la sua città natale, resti vivo.” Manca veramente poco, comunque, alla chiusura del cantiere. Ad oggi i lavori della parte esterna sono conclusi ma il cancello della tomba è chiuso e al suo interno c’è un deumidificatore che dovrà restare in funzione ancora per due o tre mesi. “Il contratto con la ditta, spiega Pierluca Trucchia, presidente dell’associazione Gigli di Recanati, prevede il monitoraggio dell’umidità per almeno un anno. Con l’ufficio tecnico del Comune ho concordato di togliere il cartello dei lavori, che è posto all’ingresso e copre la visione dell’interno, e di dare una pulita dentro che oggi effettivamente si presenta molto sporco. Ho chiesto anche di mettere una luce che illumini il sarcofago in modo che chi viene a visitare la tomba dal cancello possa vedere almeno questo, con la scritta Beniamino Gigli. Avevamo chiesto come associazione la chiave ma ci sono i lavori in corso, è un cantiere aperto e non si può entrare.” Il 30 novembre prossino saranno 60 anni da quando Gigli è morto: “Esorto gli amministratori a completare i lavori, conclude Vincenzoni, in modo che in occasione del sessantesimo della morte, a novembre, si potrebbe fare una manifestazione e già l’associazione ha la disponibilità di grandi artisti disposti a venire a cantare a Recanati anche gratuitamente, da Leo Nucci a Fabio Armiliato, da Franco Vassallo a Nicola Martinucci, che ogni tanto scrive per sapere a che punto sono i lavori della tomba, senza dimenticare Pietro Ballo. All’interno della tomba ci sono anche tutti i familiari della famiglia Gigli e mi dispiace molto non poter portare loro un fiore.”

 

 

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