La storia senza fine della querelle fra Comune e l’ex comandante dei VV.UU. Fontanella

Non ha decisamente fine la vicenda che contrappone l’ex comandante dei Vigili Urbani di Recanati, Giancarlo Fontanella, al suo vecchio datore di lavoro, il Comune, appunto, che nel lontano 1995, approvando la dotazione organica del personale comunale, lo inquadrò all’8° qualifica e non a quella di dirigente. Il dipendente (in pensione dal 2002) allora si rivolse al TAR Marche che dopo 8 anni, nel 2003, gli diede ragione e il Comune, che nel frattempo ricorre al Consiglio di Stato, è costretto a pagargli la differenza stipendiale: oltre 22 mila euro oltre agli interessi legali nel frattempo maturati. Passano 9 anni e finalmente si pronuncia il Consiglio di Stato riformando la sentenza del TAR e dando ragione al Comune: il dipendente non ha diritto alla qualifica dirigenziale. Scatta allora, da parte del Comune, la richiesta al suo ex dipendente di restituire quanto indebitamente gli era stato liquidato in applicazione della prima sentenza del TAR. Ci si prova prima con le buone poi con le cattive ricorrendo ad un decreto ingiuntivo. Ma lui proprio non ne vuol sapere e fa ricorso anche contro il decreto ingiuntivo dando di nuovo la parola agli avvocati e ai giudici. A difendere il Comune nel giudizio di opposizione dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Macerata sarà ancora l’Avv. Sara Sagni del Foro di Macerata che per l’occasione ha presentato un preventivo di spesa dell’importo di complessivi 4.160 euro comprensivo di Cap.  

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