Quel traliccio pubblicitario rimane comunque inutile e orribile

Leggiamo con stupore il chiarimento che l'assessore Sabbatini scrive (o meglio, fa scrivere), ma non accettiamo che i cittadini vengano presi in giro in questo modo. Per chiarezza verso coloro che ci leggono, puntualizziamo che gli incassi di cui parla il comunicato della dottoressa Fermani fanno riferimento agli oneri che il titolare della bancarella paga per partecipare al mercatino. Tale canone di occupazione di suolo pubblico è completamente indipendente dal successo dell’iniziativa, non dipende dalla pubblicità che viene fatta, dai visitatori o dagli acquirenti. 

Il comune di Porto Recanati ha guadagnato 20.000 euro dall’organizzazione degli eventi di primavera e aveva il dovere di spenderli per la collettività, evitando di sprecarli in affitti di attrezzature pubblicitarie di dubbio gusto e di dubbia efficacia mediatica.

Avere dunque sperperato un terzo di quella somma in un inutile e orribile traliccio pubblicitario più che cosa di cui vantarsi costituisce la conferma di una pessima gestione delle risorse pubbliche.
Aggiungiamo che, a differenza di come indicato dal comunicato, l’orrido traliccio è rimasto vuoto per molti mesi. È vero che abbiamo mantenuto il catafalco per più tempo di quello previsto, ma l’abbiamo lasciato senza pubblicità.

Per finire, ci chiediamo che senso abbia attribuire il successo della fiera di inizio estate alla presenza dell'obbrobrio pubblicitario quando l'americana non ha mai ospitato pubblicità di quell'iniziativa. 
Ci dica l'assessore (o chi per lei) quanto si è incassato l'anno scorso con l'organizzazione delle stesse iniziative senza pubblicità.

Uniti Per Porto Recanati

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